Dimissioni in bianco, facciamo il punto

thNel 2007, con la Legge 188, era stato messo in atto un meccanismo, macchinoso e perfettibile, che impediva il fenomeno delle dimissioni in bianco ossia della lettera di dimissioni – senza data – firmata congiuntamente al contratto di assunzione. Fenomeno che colpiva soprattutto le lavoratrici (che sarebbero divenute poi madri) e i lavoratori stranieri.
Nell’estate del 2008 la Legge 188 fu abrogata e l’allora Consigliera di Parità Nazionale Fausta Guarriello prese nettamente posizione scrivendo al Governo ma il risultato fu l’avvio immediato per la sua sostituzione malgrado fosse stata designata a quel ruolo da pochi mesi.
Nel 2012 ci attivammo ed ottenemmo la convalida delle dimissioni che non era, però, sufficiente ad arginare il fenomeno e, a febbraio 2013, ci fu una grande mobilitazione con lo slogan 188 donne per la Legge 188.

A marzo 2014 la Camera approvava un disegno di Legge contro il fenomeno delle dimissioni in bianco di cui abbiamo parlato nel post basta dimissioni in bianco!

Il 12 marzo scorso sono entrate in vigore le procedure telematiche definite in base al disposto del Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015, così come previsto nel Decreto Legislativo n.151/2015.

Resta, per le lavoratrici in gravidanza e/o con figli entro il terzo anno di età per le quali permane l’obbligo della Convalida presso gli Uffici preposti.

Ci sono, però, alcune cose importanti da sapere:

  • è possibile recedere dalle dimissioni entro sette giorni
  • le lavoratrici in gravidanza e/o con figli entro il terzo anno di età sono tutelate dalla Legge in relazione a permessi, orari di lavoro, trasferimenti e cambi di mansioni oltre al mantenimento del posto di lavoro

Per questi motivi non prendete decisioni avventate circa il mantenimento di un posto di lavoro anche se questo vi va stretto, informatevi sui vostri diritti ed esplorate, con il supporto di tecnici, tutte le possibili alternative.

Se sentite la pressione e vi sentite costrette a rinunciare al vostro posto di lavoro siete oggetto di una discriminazione di genere sul lavoro e le Consigliere di Parità sono Pubblici Ufficiali preposte per tutelarvi.

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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2 risposte a Dimissioni in bianco, facciamo il punto

  1. Elena Ferro ha detto:

    E c’è sempre il sindacato…

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