Pubbliche Amministrazioni e pari opportunità

logo consigliera nazionale 3DA distanza di anni dall’inizio del mio primo mandato come Consigliera di Parità (parliamo del 2001) continuo ad imbattermi in Pubbliche Amministrazioni che non hanno ancora chiaro quali siano i loro obblighi ed adempimenti in materia di pari opportunità.

Faccio una breve sintesi in proposito fornendo i riferimenti opportuni:

  • l’art. 2, comma 6 della Legge 125/91 prima e, poi, l’art. 7, comma 5 del Decreto Legislativo n. 196/2000 (trovate La legge e il Decreto scaricabili a questo link riferimenti normativi) stabiliscono che “Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le regioni, le province, i comuni e tutti gli enti pubblici non economici, nazionali, regionali e locali….. sentito inoltre….. il consigliere di parità…… adottano piani di azioni positive tendenti ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne“. Tali piani sono triennali.
  • in caso di mancato adempimento, il Decreto Legislativo n. 198/2006 applica la sanzione prevista dall’art. 6 comma 6 del Decreto Legislativo n. 165/2001 in base alla quale: “le Amministrazioni Pubbliche che non provvedono agli adempimenti… non possono assumere nuovo personale, compreso quello appartenente alle categorie protette” così come è stato ribadito anche dalla Corte dei Conti con Deliberazione n.12/SEZAUT/2012/INPR del 12 giugno 2012.
  • il Ministero della Funzione Pubblica, in accordo con il Ministero pari opportunità ha emanato la Direttiva interministeriale del 23 maggio 2007 con la quale prescrivevano la redazione di un relazione annuale sulle attività svolte, ricomprese nel Piano di Azioni Positive, da inviare entro il 20 febbraio di ogni anno.
  • con l’art. 24 della Legge 183/2010 e con la Direttiva Ministeriale del 23 febbraio 2011 sono stati istituiti e normati i Comitati Unici di Garanzia che sostituiscono, unificandoli, i Comitati per le Pari Opportunità e i Comitati Paritetici sul fenomeno del mobbing
  • ai sensi dell’art. 5 della Legge 215/2012 tutte le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a trasmettere “L’atto di nomina della commissione di concorso ….., entro tre giorni, alla consigliera o al consigliere di parità nazionale ovvero regionale, in base all’ambito territoriale dell’amministrazione che ha bandito il concorso

Si allega una guida alla redazione dei Piani di Azioni Positive e al funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia 

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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