Conferenza mondiale delle donne, Pechino vent’anni dopo

11800005_10207217721067112_8757817452108793557_nSi è appena conclusa la Conferenza mondiale delle donne, Pechino vent’anni dopo che si è svolta a Milano dal 26 al 28 settembre 2015.

Nelle sale di Palazzo Lombardia si sono incontrate tantissime donne (circa mille le presenze) in rappresentanza di tutte le regioni italiane – e dei lavori preparatori svolti in ciascuna di esse – e di 35 paesi dal sud al nord del mondo.

Nell’ambio della tre giorni che prevedeva momenti in plenaria, tavole rotonde e laboratori si sono svolte premiazioni, un salotto letterario ed una performance artistica collettiva presso Expò dal titolo La trama delle donne.

Ogni anno viene redatto il Global Gender Gap Report del World Economico Forum che fornisce la dimensione della disparità basata sul genere, in tutto il mondo e l’Italia ne esce male: l’Italia non è un Paese per donne.

A vent’anni dalla piattaforma di Pechino molto poco risulta cambiato e, nonostante siano stati compiuti alcuni passi come nella rappresentanza politica, le criticità permangono gravissime nel divario economico e nell’accesso al lavoro.

Eppure le donne rappresentano la metà del potenziale talento di base di un paese, la competitività, a lungo termine, di una nazione dipende in modo significativo da come la nazione educa e valorizza le sue donne e, in occasione di uno degli incontri a Milano di questi giorni, è stato spiegato e calcolato in modo chiaro quanta ricchezza nel paese può produrre l’occupazione di una donna in termini, anche, di ulteriore nuova occupazione.

È stata ascoltata, in plenaria, la voce dei territori per poi entrare nel vivo dei lavori con tavoli sulle …….. tematiche evidenziate dalla piattaforma di Pechino 1995 (      ).

Di particolare importanza è stato il focus dedicato alle giovani donne (under 30) ed alle loro istanze che hanno rivelato profondità di analisi, passione e grande capacità propositiva ed innovativa.

Dal risultato di questo focus (Stati generali delle donne Young) sono partite l riflessioni sul passaggio generazionale finalizzate alla definizione di linee guida affinché avvenga il passaggio del testimone e si faccia memoria del percorso fin qui intrapreso dalle donne.

Questo cammino iniziato durante il semestre europeo con l’organizzazione a Roma degli Stati Generali delle donne, e proseguito in questi mesi in tutte le Regioni italiane, ha inteso portare la voce delle donne per sensibilizzare gruppi, enti nazionali e sovranazionali e pubbliche amministrazioni nelle politiche di gender mainstreaming.

Risulta necessario incoraggiare, supportare e accompagnare attivamente la ricerca di soluzioni per risolvere il problema della disoccupazione femminile, favorire l’integrazione delle donne, dare valore a nuove politiche aziendali favorevoli ad una innovativa organizzazione tra il tempo per il lavoro e il tempo per le famiglie

Da segnalare, nell’ambito della tre giorni, una performance artistica collettiva ideata dalle donne dell’Abruzzo e realizzata lungo il decumani dell’Expo’ e denominata la trama delle donne e consistente nella raccolta di opere in filo realizzate dalle donne e montate in un’unica gran trama tessuta idealmente da tutte le donne che hanno cosi visualizzato la loro capacità di tessere insieme e realizzare nuovi percorsi.

Da alcuni tavoli di lavoro scaturiranno progetti concreti per i territori con i quali partecipare ai bandi europei per l’accesso ai contributi indispensabili per la loro implementazione e realizzazione.

Le donne stanno rispondendo alla crisi con il loro impegno nel fare impresa e stanno delineando un nuovo modello di sviluppo, che va analizzato e sostenuto attraverso confronti e approfondimenti, per cercare la soluzione vincente.

Rispondono all’appello le donne che credono in se stesse, che hanno una visione del futuro e che si impegnano a realizzarlo mettendo insieme le forze cogliendo le opportunità offerte da settori come il turismo, l’accoglienza, la cultura, il cibo, l’economia verde, i servizi alla persona ed è nostro dovere creare le condizioni per sostenerle.

Ma il percorso delle donne è appena cominciato e si dirigerà, dall’Expo’ 2015 verso Matera 2019, capitale europea della cultura, passando per Lecce, capitale Dell cultura 2015 dove le donne s’incontreranno di nuovo entro la fine dell’anno.

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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