Nidi Domiciliari: come tenerli a casa?!?

asilo-nido-tariffe-costiCon la Delibera n. 1038 del 9 luglio 2012 la Regione Marche ha avviato la sperimentazione dei Nidi Domiciliari nelle Marche stabilendo sia i requisiti delle Operatrici che quelli per le strutture ospitanti ed assegnando delle risorse per la realizzazione della sperimentazione.

Sono stati, pertanto, realizzati corsi di qualifica e rilasciate autorizzazioni per l’apertura di strutture attualmente presenti in tutte le Province della Regione.

Quale Consigliera di Parità per la Regione Marche, occupandomi di lavoro in ottica di genere, mi sono chiesta se queste strutture, oltre ad offrire un servizio alle famiglie nella gestione dei figli in orario di lavoro, rappresentassero una reale soluzione lavorativa e redditizia per quante desideravano intraprendere tale attività diffidando dalla sola motivazione emozionale o logistica dettata dall’essere giovani mamme già intente ad accudire i propri cuccioli.

Ho avviato, così, un’indagine conoscitiva per valutare il fenomeno sentendo sia le Operatrici che le famiglie Utenti avviando diversi strumenti come visite dirette,  un gruppo chiuso dedicato alle Operatrici su FaceBook e dei questionari che ho chiesto di compilare online.

L’11 aprile scorso, a Senigallia, ho presentato i risultati dell’indagine in occasione di un interessante seminario di confronto sull’argomento organizzato da quanti operano, a vario titolo, nel settore.

L’adesione ai questionari è stata ampia sia da parte delle Operatrici che da parte delle famiglie che usufruiscono del servizio e, sinteticamente, ne emerso un quadro molto interessante oltre ad un panorama di necessità di specifiche ed interventi urgenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

Le Operatrici sono per lo più giovani donne, anche con figli piccoli, che hanno intrapreso percorsi scolatici specifici e molto motivate a svolgere questa attività con proposte innovative e, soprattutto, sempre dalla parte dei bambini che vengono loro affidati.

Gestiscono l’attività nelle loro abitazioni o in spazi limitrofi facendo vivere ai loro piccoli ospiti la calda atmosfera di una famiglia ed impegnandosi nel continuo aggiornamento su tematiche educative e relazionali sia con i piccoli che con le famiglie che a loro si affidano.

Operatrici competenti, attente e motivate molto apprezzate dalle famiglie che si dichiarano soddisfatte sia del servizio che delle relazioni instaurate e che sarebbero disposte a pagare più di quanto richiesto (le quote sono mediamente allineate a quelle delle altre strutture già esistenti sul mercato).

Le difficoltà ci sono a partire dall’incomprensione di alcune Amministrazioni locali che faticano a rilasciare le autorizzazioni e articolano complesse interpretazioni della norma regionale che, invece, dovrebbe essere applicata in modo univoco su tutto il territorio ed armonizzata con quanto avviene nelle altre strutture (nidi pubblici o privati) o nelle Regioni limitrofe.

All’avvio della sperimentazione le maggiori rimostranze c’erano state circa la concessione, da parte della Regione, di contributi a favore di quanti avrebbero utilizzato i Nidi Domiciliari invece di altre strutture più tradizionali.

L’indagine ha evidenziato che l’aspetto economico incide molto poco sulla scelta di questa tipologia di struttura da parte delle famiglie e, quindi, che i contributi possono essere considerati come un’azione positiva (antidemocratica e temporanea per definizione) servita per spingere inizialmente i Nidi Domiciliari e che, una volta a regime, può essere abbandonata.

Sono disponibili qui i risultati dell’indagine

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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