JOB ACTS – nuove misure in ottica di genere

Lavoro-Jobs-Act-Imc Il Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015 ha approvato lo schema dei Decreti attuativi della riforma del Lavoro.

Tra i diversi Decreti che regolano e attuano la riforma ce n’è uno che propone molte le novità a favore di madri e padri, naturali ed adottivi, per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e con introduce nuove indicazioni di tutela di genere.

Proviamo a riassumerle in modo sintetico:

  • si recuperano i giorni di congedo di maternità in caso di parto anticipato anche se questi eccedono il tetto dei 5 mesi
  • è possibile sospendere il congedo di maternità in caso di ricovero in struttura pubblica
  • l‘indennità di maternità non s’interrompe nei casi in cui è possibile il licenziamento in tale periodo (giusta causa, cessazione azienda, fine contratto) sia per nascite naturali che per adozioni
  • il congedo di paternità può essere usufruito (per la quota non utilizzata dalla madre) anche nel caso di lavoratrice autonoma
  • è riconosciuto, quale congedo di paternità, il periodo trascorso all’estero in caso di adozioni internazionali
  • viene esteso il congedo parentale fino al compimento del 12 anno (prima otto anni) eliminando i tetti per la retribuzione previsti in alcuni casi e la fruizione, anche in assenza di CCNL può essere usufruito frazionato in ore o giorni
  • esteso il divieto di lavoro notturno a madri e padri adottivi per i primi tre anni d’ingresso entro i 12 anni di età
  • nel caso di dimissioni in periodo di protezione non c’è obbligo di preavviso
  • estese le tutele, in caso di adozioni, anche ai genitori in gestione separata
  • estese le tutele in favore dei genitori, madri e padri,  lavoratori autonomi
  • concessi sgravi contributivi alle aziende che applicano il telelavoro
  • introdotto il congedo (tre mesi  stipendio pieno con preavviso di 7 giorni e usufruibile frazionato in ore e giorni) per le donne che hanno subito violenza e che sono inserite in uno specifico programma d’intervento

L’unica pecca, per problemi di copertura finanziaria, è nell’aver fissato – per tutte queste misure ad eccezione dell’ultima relativa alla violenza di genere – la sperimentazione per l’anno 2015 dopo il quale non sono ancora presenti somme stanziate.

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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