DTL Macerata: report di genere delle attività svolte nel 2013

logo MinisteroLa Direzione Territoriale del Lavoro di Macerata ha elaborato, prima e forse unica in Italia, il report delle attività ispettive svolte nel 2013 in ottica di genere presentandolo il 14 aprile 2014 in una conferenza stampa congiunta tra Pierluigi RAUSEI – Direttore della D.T.L., Paola PETRUCCI – Consigliera di Parità per la Regione Marche e Anna CORIGNALI – consigliera di Parità per la Provincia di Macerata.

In particolare, in forza del Protocollo d’intesa del 9 dicembre 2011, la D.T.L. e la Consigliera di Parità della Provincia di Macerata, hanno inteso rendere disponibili i dati riguardanti le principali azioni istituzionali della vigilanza, delle politiche del lavoro e vertenziali della D.T.L. medesima per consentire di monitorare anche l’impatto che il genere ha rispetto alle vicende sanzionatorie, alle azioni di conflitto e di conciliazione, nonché con riguardo alla tutela della maternità e paternità anche in fase di cessazione del rapporto di lavoro.

Si ritiene, in effetti, che l’esposizione dei dati relativi alla attività istituzionale dell’ufficio territoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo l’influenza di genere, rappresenti una iniziativa utile a favorire la piena applicazione delle disposizioni in materia di parità e di pari opportunità tra uomo e donna, al fine di prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione sui luoghi di lavoro, anche attraverso una adeguata sensibilizzazione sul tema specifico.

Fra i dati di maggior rilievo si evidenziano i seguenti:

  • in merito alle richieste di intervento che vengono presentate alla D.T.L. per invocare una verifica ispettiva o una attività di vigilanza, la percentuale delle donne che si rivolgono all’ufficio territoriale del lavoro è in aumento (+2% circa): donne 2012 41,17% e 2013 43%; uomini 2012 58,83% e 2013 57%;
  • molto rilevante il dato relativo ai lavoratori irregolari che vede le donne registrare un sensibile incremento (+17% circa): donne 2012 23,46% e 2013 40,42%; uomini 2012 76,54% e 2013 59,58%;
  • diminuisce il ricorso delle donne alla conciliazione monocratica (-7% circa) seppure la percentuale delle donne che avviano il tentativo resta comunque significativa: donne 2012 45,41% e 2013 37,99%; uomini 2012 54,59% e 2013 62,01%;
  • aumenta sensibilmente il numero delle diffide accertative adempiute con immediata corresponsione dei crediti alle lavoratrici (+15% circa): donne 2012 25% e 2013 40%; uomini 2012 75% e 2013 60%;
  • aumentano nel totale le vertenze individuali avviate dalle lavoratrici (+10% circa): donne 38,46% e 2013 48,11%; uomini 2012 61,54% e 2013 51,89%;
  • diminuisce, invece, il numero delle vertenze attivate in costanza di rapporto di lavoro dalle lavoratrici, in un contesto nel quale sembra palesarsi il “timore” di avviare un contenzioso durante il rapporto di lavoro (-5% circa): donne 2012 28,57% e 2013 23,15%; uomini 2012 71,43% e 2013 76,85%;
  • aumentano notevolmente, al contrario, le vertenze attivate dalle lavoratrici a rapporto di lavoro cessato (+19% circa): donne 2012 43,18% e 2013 62,84%; uomini 2012 56,82% e 2013 37,16%;
  • aumentano anche le vertenze conciliate dalle lavoratrici (+3% circa): donne 2012 44,33% e 2013 47,62%; uomini 2012 55,67% e 2013 52,38%;
  • mentre le vertenze non conciliate rimangono una prerogativa esclusiva degli uomini (uomini 2012 100% e 2013 100%).

Ne scaturisce, quindi, che le donne preferiscono non mettere a repentaglio l loro posto di lavoro (sono più prudenti o timorose?) e si attivano preferibilmente dopo la conclusione dello stesso.

Nel totale, però, le donne stanno imparando a denunciare, a far emergere le discriminazioni e il disagio anche grazie al continuo e perseverante lavoro che le Consigliere di Parità continuano a svolgere sul territorio malgrado le ridotte risorse e le difficoltà amministrative e burocratiche con cui si scontrano giornalmente.

In allegato il Report DTL Macerata 2014 e i due servizi televisivi andati in onda.

Vera TV del 14 aprile 2014

Video Tolentino del 14 aprile 2014

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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