La forza per andare avanti…..

27-lettere-mail-posta-id10404L’altro giorno ho ricevuto una mail che mi ha fatto un grandissimo piacere perché si tratta di un ringraziamento sentito e genuino che è il vero motivo per il quale, ogni giorno malgrado le difficoltà e l’assenza di risorse da parte delle istituzioni, vado avanti con tenacia nel mio ruolo di Consigliera di Parità.

Mi piace condividerla anche per condividere il risultato che non ho raggiunto da sola ma grazie alla collaborazione attiva del dr. Concetto Giarratana Responsabile delle risorse umane territoriali Marche per Poste Italiane spa che ha prontamente risposto all’appello.

Era il 24 ottobre del 2013 quando una lavoratrice di Poste Italiane, madre di quattro bambini, nati tra luglio 2002 e dicembre 2011, sollecitava l’azienda a definire il suo trasferimento (avvicinandosi a casa da un’altra provincia delle Marche) sulla base dei diritti acquisiti con regolare procedura e risultando prima in graduatoria per l’assegnazione ad un posto disponibile.

La lettera veniva mandata all’Azienda, al Dipartimento PO presso il Consiglio dei Ministri e a me quale Consigliera di Parità e l’intervento richiesto era urgente poiché le graduatorie a cui si faceva riferimento sono annuali e, pertanto, con adozione della graduatoria 2014 la signora rischiava di perdere il diritto.

Non racconto la vicenda e i contatti con Poste Italiane spa nella persona del dr. Giarratana se non che il 18 dicembre 2013 ricevo la telefonata del dr. Giarratana che mi comunicava la positiva conclusione della vicenda con il trasferimento della lavoratrice finalmente a pochi chilometri da casa.

La lettera della lavoratrice che mi appresto a copiare in calce debitamente oscurata, è la risposta della lavoratrice al Dipartimento per le PO che le ha risposto solo il 26 marzo 2014 ossia dopo 5 mesi dall’appello urgente!

Buongiorno,
Sono G. G. di Ascoli Piceno, dipendente di Poste Italiane SpA.
Quando mi sono rivolta a Voi, l’ho fatto perché ero arrivata all’estremo con quello che stavo vivendo e serviva un’intervento tempestivo, come avevo specificato, altrimenti avrei perso tutti i miei diritti acquisiti col sacrificio di aver lasciato una bimba (l’ultima di 4 figli) di tre mesi a casa!!!!
Sono dispiaciuta nel vedere i tempi dell’intervento !!!!
Per mia fortuna mi ero rivolta anche alla Consigliera di Parità che nonostante si legga dei continui tagli alle risorse verso queste autorità, per mezzo della Signora Paola Petrucci sono riuscita a far riconoscere quei diritti tanto sofferti. La sig.ra Petrucci non mi ha dato la possibilità solo di vedere riconoscere i miei diritti di lavoratrice, ma anche di madre di famiglia per di più di una Famiglia Numerosa, che dovrebbe essere tutelata dalla Costituzione, e che ad oggi nessuno più prende in cosiderazione, e ha ridonato la serenità ad una famiglia che già zoppiccava per la presenza del padre dei miei figli in quanto servitore dello Stato. Pertanto colgo occasione per rendere ancora più
pubblico il mio GRAZIE alla sig.ra Paola Petrucci, anzi il GRAZIE di tutta la nostra famiglia, per il sostegno morale che ci ha dato, e grazie alla quale sono riuscita a non mollare tutto, è stata al mio fianco tutti i giorni finchè non ha visto riconsciuto quel diritto che mi stavano togliendo, il diritto di donna lavoratrice e mamma!!!
Questa missiva di cui in oggetto ha fatto risvegliare i momenti in cui tutto mi sembrava impossibile dove mi sentivo abbandonata dalle Istituzioni, proprio quelle che avrebbero dovuto far valere ancor più i miei diritti. Bene!!!
Ad oggi colgo occasione per dire che c’è bisogno delle persone come Paola Petrucci che ci mettono la propria faccia e non si nascondono dietro una missiva!!!
Distinti Saluti”

 

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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