i NODI della discriminazione

NODIFondamentali, per far reggere una struttura sono i NODI, che stringono le cime e garantiscono la tenuta di una costruzione.

Di contro, per prendere decisioni e risolvere situazioni ci sono NODI da scogliere quali metafore di costrizioni, colli di bottiglia, difficoltà da far emergere.

NO.DI. è il titolo di un progetto che la Regione Umbria e la Regione Marche, unitamente a diversi soggetti, stanno portando avanti (finanziato con i fondi FEI) per promuovere politiche ed azioni di contrasto alle discriminazioni.

Si svolgerà domani, (20 marzo 2014 ore 9:30), il 1° incontro del tavolo Interistituzionale contro le discriminazioni della Regione Marche

Al tavolo siederanno le diverse istituzioni coinvolte tra cui la Consigliera di Parità per la Regione Marche che, nominata dal Ministero del Lavoro, si occupa delle discriminazioni di genere in ambito lavorativo quale Pubblico Ufficiale ossia ponendosi quale unico interlocutore pubblico in caso di discriminazioni sul lavoro derivanti dal genere.

Tra tutte le discriminazioni le peggiori, ammesso che si possa stabilire una gerarchia al ribasso, sono quelle derivanti da situazioni oggettive come il genere e che derivano da stereotipi ed approcci culturali viziati i quali riconoscono nella prevaricazione dell’uno sull’altro (di un genere nei confronti dell’altro) quale unica possibilità di confronto/scontro.

Si può, quindi, tristemente affermare che -tra i soggetti deboli ed oggetto di discriminazione – le donne sono discriminate sempre due volte: prima perché appartenenti a categorie “deboli” e poi perché donne.

Nell’affrontare le tematiche legate alle discriminazioni (etniche, religiose, fisiche, di genere, ecc.) è fondamentale, nel momento in cui si affronta l’ambito lavorativo, la sinergia con la Consigliera di Parità perché, in caso di discriminazioni di genere sul lavoro, l’approccio cambia ottica e prospettiva.

Infatti, nel caso di discriminazioni – così come descritte agli artt. 25 e 26 e successivi del Decreto Legislativo n. 198/2000 – è previsa (art. 40 del D.Lgv. 198/2000) l’inversione dell’onere della prova ossia sta al convenuto (soggetto discriminante) dimostrare che non c’è stata discriminazione.

Il progetto NODI prevede, tra le diverse azioni, una serie d’interventi informativi e formativi rivolti agli operatori e nei quali sarà presente la Consigliera di Parità per la regione Marche quale riferimento per le tematiche di sua competenza.

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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