Donne, lavoro e ordinaria disperazione

imagesSono circa le 19:00 di un venerdì sera quando sono in macchina per tornare a casa, lungo la strada, la vedo che chiede un passaggio e mi fermo per offrirglielo.

Vestita di nero con un cappotto scozzese, scarpe basse e borsa a tracolla mi fa pensare, un po trasandata e visibilmente stanca.

Le chiedo dove va……posso portarla solo per un breve tratto ma capisco che le basta….le chiedo cosa va a fare….mi dice che va a lavorare…..va sulla strada a prostituirsi.

Non è vistosa ne appariscente, è italiana e dimostra più degli anni che mi dichiara, non sperava nel mio passaggio e, tanto meno, pensava che le facessi queste domande.

Le chiedo perché lo fa e gli occhi le si riempiono di lacrime “il mio compagno non lavora e servono i soldi” e, così, cominciamo a parlarle.

Mi racconta che lui è più giovane di lei ma non ha la macchina e, quindi, non può andare a lavorare, cerca di giustificarlo.

Continuo a chiedere che tipi di lavoro a cercato il suo compagno, mi dice che l’idea di questo lavoro non è stata la sua ma del compagno, ha iniziato con qualche cliente a casa e va sulla strada solo una volta a settimana.

Le chiedo se si è rivolta ai servizi, se ha provato a farsi aiutare e, soprattutto, come si sete e continuo ad incalzarla e lei continua a difendere il compagno a cui, dice è affezionata e che faticherebbe troppo ad andare al lavoro in bicicletta……

Le chiedo se ne vale la pena, se la sua vita valga di essere buttata così, le chiedo di riflettere sul sacrificio che sta facendo e sull’atteggiamento del suo compagno.

Silenziosamente piange.

Le dico che non la sto giudicando ma che vorrei capisse, che il suo compagno la sta sfruttando a pari di tanti altri che costringono le donne sulla strada, che potrebbe anche denunciarlo.

Le spiego chi sono e cosa faccio e le chiedo se vuole essere aiutata.

Si è fatta registrare il mio numero di telefono sul cellulare e h adetto che mi chiamerà……

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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3 risposte a Donne, lavoro e ordinaria disperazione

  1. Le auguro di trovare la forza di comporre il tuo numero . . . mi vien da piangere. 😦

    Ciao, Fior

  2. ieri mi ha telefonato…….tra circa mezz’ora la incontro!

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