Caso n. 66/2007 finalmente la condanna è definitiva

download (1)La settima sezione della Corte di Cassazione ha finalmente messo la parola fine respingendo l’appello dell’imprenditore che ho iniziato a conoscere nel 2007 attraverso il racconto drammatico di una sua dipendente.

Sono confermati, quindi, gli otto anni di carcere ribaditi dalla Corte di Appello di Ancona poco più di un anno fa per l’imprenditore che, sistematicamente, abusava delle sue dipendenti.

“Qui comando io, qui si fa come dico io…è la mia parola contro la tua….chi vuoi che ti creda? Sono pronto a distruggere te e la tua famiglia”

Queste le parole delle vittime che hanno testimoniato in tribunale con grande fatica e sofferenza, fino allo svenimento ma, finalmente, pronte a denunciare i brutali sopprusi che avevano dovuto subire per tre anni.

A tutte le udienza, anche in appello e in cassazione, le Consigliere di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno sono state al loro fianco per sostenerle e tutelarle in una fase così difficile della loro vita.

Le discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro sono molteplici e, purtroppo, non vengono denunciate, complice anche la crisi, o, peggio, non vengono riconosciute come tali perché abitudine ed inconsapevolezza portano ad accettare comportamenti abusanti e prevaricatori.

Le Consigliere di Parità sono gli organismi preposti dallo Stato per intervenire in queste situazioni, per prevenirle e per rimuoverle, nell’interesse di lavoratrici e lavoratori, delle aziende e della società.

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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3 risposte a Caso n. 66/2007 finalmente la condanna è definitiva

  1. donnecontro ha detto:

    gli hanno dato il doppio degli anni di quella che ha ammazzato il fidanzato a coltellate (4 anni di cui peraltro non sconterà neanche un giorno). che bella la “giustizia” italiana.

    • Non conosco il caso che tu citi.
      In questo di cui ho dato notizia si è trattato di:
      – il reato art. 609 bis c.p. perché, con violenza fisica , minacce ed abuso di autorità costringeva a subire atti sessuali
      – il reato artt. 582, 585, 576 e 61 n. 2 c.p. per lesioni personali
      – il reato artt. 81 cpv., 610 e 609 bis c.p. perché, con violenza fisica, minacce ed abuso di autorità (minacciando in varie circostanze di licenziare), costringeva numerose volte a subire atti sessuali (rapporti completi, rapporti orali o con oggetti vari
      e, il tutto, con recidiva ex art. 99 c.p.

  2. Sono contenta per loro!

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