2014 osservando i pinguini……

2013-05-02 20.47.33Nelle famiglie di pinguini la gestione dei tempi di cura e di lavoro è assolutamente condivisa in totale equilibrio tra i due partner che si alternano tra la pesca e la cova.

In aggiunta alcune specie, più evolute, hanno capito che la scelta migliore per far crescere i propri piccoli è quella di nidificare insieme ad altre specie e, in questa differenza, trovare il sostegno e la protezione necessari per lo sviluppo.

L’Unione Europea ha deciso di dedicare il 2014 a queste tematiche, in Italia se ne scrive in molti blog e siti sensibili sull’argomento ma ancora nulla compare sui siti del Governo e istituzionali.

Ritengo che il primo distinguo vada fatto sui termini da utilizzare e, non a caso, l’Unione Europea ha scelto, come testimonial per questo 2014 i pinguini.

A proposito dell’uso delle parole, infatti, ritengo che la traduzione italiana dovrebbe essere più attenta e smettere di usare la parola conciliazione per sostituirla con condivisione che è poi proprio quello che fanno i pinguini.

I pinguini non devono conciliare interessi divergenti, entrambi i genitori hanno un unico interesse. far crescere in serenità il proprio nucleo familiare fornendo quanto necessario, non solo cibo ma anche protezione e socialità.

La società in cui crescono i pinguini, multietnica e solidale, ha un unico obiettivo che non necessita di conciliazione: crescere e socializzare proteggendosi dalle aggressioni.

Insomma, non esiste conciliazione ma esclusivamente condivisione che parte dalla consapevolezza delle capacità e potenzialità di ciascuno (tutti sanno e possono cacciare/covare, gli albatros hanno ali lunghe utili a tener lontani alcuni predatori, ecc.).

In attesa d’indicazioni, progetti, proposte d’intenti che potrebbero comunque non modificare lo stato delle cose perché lunghe da implementare suggerisco di cominciare a pensare come i pinguini eliminando inutili orpelli e concentrandoci su quello che desideriamo davvero.

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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