Una proposta per l’occupazione delle donne nelle Marche

Logo PdO Gestire un’attività complessa vuol dire mettere in campo molteplici capacità ed esperienze che richiedono determinazione e passione oltre a capacità di mediazione e di lettura degli avvenimenti.

Prima di tutto bisogna aver l’idea giusta il che non significa originale o bizzarra ma con prospettive reali di consolidarsi, basata sulla conoscenza profonda dello stato attuale e la volontà di costruire qualcosa che, nel giusto tempo, potrà crescere e dare frutti.

Fondamentale diventa il riconoscere i rischi e chiarirsi le aspettative nella consapevolezza che il lavoro sarà quotidiano e continue saranno le difficoltà da affrontare cercando, ogni qualvolta sia necessario, il giusto appoggio sa interno che esterno affidandosi ad esperienze e professionalità consolidate.

Bisogna costruire una solida rete di collaborazioni, chiare e basate sulla stima reciproca, per una trasparente e felice crescita insieme, stabilendo ruoli e funzioni che tengano conto delle peculiarità di ciascuno.

L’aspetto economico ed organizzativo è fondamentale per dare concretezza ai progetti, misurare passi e scelte, dotarsi di spazi e risorse adeguate.

La chiave del successo, infine, sarà data dalle relazioni interne ed esterne, dalla comunicazione efficace e costruttiva, dalla costruzione di un’immagine – interna ed esterna – che sia il risultato e la proposizione di un contenuto forte e concreto.

Con il tempo le attività potranno crescere e fruttificare, attraversando alti e bassi e richiedendo continue verifiche e messe in discussione che, se ben vissute, porteranno nuova linfa vitale.

C’è, poi, una componente in più complica tutti i rapporti e tutte le relazioni, che consente di realizzare o distruggere il lavoro fatto e che implica un impegno ed una passione che, a volte, possono sembrare esagerati: l’AMORE.

Si, l’AMORE, nella coppia prima e nella famiglia dopo che è il collante fondamentale ma che può rivelarsi il peggior veleno.

Pensavate stessi parlando di un’attività imprenditoriale e ora scoprite che stavo parlando di una famiglia…..

La famiglia può essere più difficile da gestire di un’azienda perché l’amore può offuscare le menti e falsare i rapporti e questo lo sanno bene le donne, per questo proponiamo loro di fare impresa rendendole consapevoli delle grandi capacità di cui dispongono!

La seconda parte della giornata del 3 ottobre 2013 presso la sala verde di palazzo leopardi della Regione Marche sarà dedicata all’opportunità di fare impresa per le donne vi aspettiamo!

programma 3 ottobre 2013 POMERIGGIO

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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