Al via i contributi alla maternità

RETESono operativi i contributi alla maternità (assegni per l’acquisto di servizi in sostituzione del congedo parentale).
L’INPS ha emanato il bando che prevede le domande esclusivamente online a partire dalle ore 11:00 di lunedì 1° luglio e fino alle ore 24:00 del 10 luglio.
Per presentare la domanda bisogna essere provvisti delle credenziali di accesso al sito INPS quindi si consiglia a quanti interessati di verificare la propria posizione/iscrizione online o di rivolgersi per tempo a strutture (padronati, sportelli INPS, ecc.) per la prentazione delle domande.

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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2 risposte a Al via i contributi alla maternità

  1. Sabina Restituendo ha detto:

    Io sono una lovoratrice autonoma, sono artigiana, e non sono iscritta alla gestione separata.
    Per favore mi sapete dire PERCHE’ la mia maternita è stata e sarà di 3 mesi invece che di 5 come per tutte le altre lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata che siano madri ado o bio? o come per tutte le altre lavoratrici autonome artigiane come me che invece nn sono mamme adottive ma mamme biologiche ? Vi sembra una cosa corretta che noi mamme artigiane autonome che siamo mamme adottive veniamo discriminate così?… noi come i nostri figli!!! Persino la dipendente dell’inps è rimasta interdetta dalla cosa…. grazie Inps!!!

    • Carissima Sabrina,
      hai perfettamente ragione ed è una vergogna.
      La tutela della maternità non è uguale per tutte, neanche tra lavoratrici dipendenti pubbliche e private e, tanto meno, tra le dipendenti e le diverse tipologie di lavoratrici autonome.
      Tra l’altro la legge di riferimento, che ha introdotto per esempio il congedo parentale estendendo tale diritto anche al padre, è la n. 53 dell’8 marzo 2000 e, all’epoca, era all’avanguardia per l’Europa.
      Oggi siamo stati sorpassati da tantissimi paesi Euopei: in Croazia, Danimarca e Serbia il congedo – retribuito al 100% – è di 365 giorni; in Inghilterra è pagato al 90% sempre per 365 giorni per non parlare della Svezia che prevede ben 420 giorni di congedo pagati all’80%. In questa graduatoria l’Italia è, oggi, al 13° posto dietro alla Polonia, agli ex paesi russi e alla Bulgaria.
      Per questo, e per tante altre considerazioni andrebbero riviste non solo le normative ma tutto il pensiero intorno al valore sociale dei figli.

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