Lavoro, donne, famiglia

uomini_donne_cuoreI dati sull’occupazione sono sempre più preoccupanti e gli uomini cominciano a ricoprire posti di lavoro, come quelli del terziario, che fino ad ora erano destinati alle donne.

Si tratta di un fenomeno occasionale oppure si profila una tendenza di parziale sostituzione tra occupazione maschile e femminile, data la prolungata e sostenuta fuoriuscita degli uomini dai settori manifatturieri.

Si aggiunge che è in crescita il fenomeno delle donne quali uniche portatrici di reddito all’interno dei nuclei familiari: quando gli uomini perdono il posto di lavoro le loro compagne si “adattano” ad attività lavorative (pulizie, badanti, ecc.) che prima erano appannaggio delle straniere.

le donne, poi, continuano ad essere sottoutilizzate e sottopagate rispetto ai loro colleghi uomini malgrado l’altro tasso d’istruzione e la comprovata professionalità.

Preoccupante continua ad essere il fenomeno delle donne che, entro il primo anno di vita del figlio, abbandonano il posto di lavoro.

La motivazione preponderante (nelle Marche quasi il 60%) è legata alle difficoltà oggettive di gestione del figlio per carenze di servizi o di reti di sostegno.

Le donne di oggi entrano nel mondo del lavoro all’età in cui le loro madri cominciavano ad uscirne, le aspettative rispetto al lavoro sono cambiate notevolmente e le risposte non ci sono.

Sembra quasi che “il dono della maternità” si trasformi nella condanna delle donne che, in Italia, non trovano supporto.

Nel 2000, quando venne approvata la Legge n. 53 per il sostegno della maternità e della paternità si aprirono nuovi scenari per i genitori italiani con il riconoscimento del valore sociale della maternità.

Da allora ancora sono troppo pochi i padri che usufruiscono dei congedi esercitando il loro diritto/dovere di essere padri e, soprattutto, le tutele italiane (140 giorni retribuiti all’80% più 170 giorni con retribuzione al 30%) sono rimaste al palo rispetto a stati in cui il congedo è di 365 giorni retribuiti al 100% (Croazia, Danimarca e Serbia).

In Svezia il congedo è di 420 giorni retribuiti all’80% e l’estensione del diritto ai padri è avvenuta nel 1974.

Allora gli uomini che usufruivano del congedo, in Svezia, erano pochi ma oggi sono circa l’80% come è ben testimoniato in questo articolo della scorsa settimana.

Leggendo l’speriensa della Svezia è evidente un concetto: sbagliamo ad insistere sul termine “conciliazione” perché esso stesso si riferisce ad una difficoltà che viene letta tutta in chiave esclusivamente femminile.

L’errore sta nel fatto che, in venti anni, l’asimmetria del tempo dedicato alla famiglia nelle coppie occupate con figli è scesa dall’80,6% del 1988/89 al 72% del 2008/2009 (-12 punti percentuali) ma ciò è avvenuto a discapito della qualità di tale lavoro perché le madri hanno ridotto di 37′ il lavoro familiare mentre i padri lo hanno incrementato solo di 26′.

Non dobbiamo, quindi, parlare di conciliazione bensì condivisione quale strategia vincente per la crescita armonica della società.

Se conciliare vuol dire trovare un equilibrio tra più parti o più vincoli, condividere vuol dire possedere e realizzare insieme e, quindi rivoluzionare il concetto di corresponsabilità nella costruzione di un nucleo familiare.

L’equilibrio tra donne, lavoro e famiglia, ossia nella società, si può ottenere soltanto con la condivisione!

 

Annunci

Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Lavoro, donne, famiglia

  1. Pingback: Lavoro, donne, famiglia | Radioattivi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...