Essere dentro o essere fuori?

bambini-rompiscatole_o_ahEssere dentro o essere fuori?

Lasciare la partita ad altri o insistere nel voler giocare?

Continuamente assistiamo a situazioni in cui le persone decidono di lasciare definitivamente.

Persone che scelgono di rinunciare al bene primario della vita perché non riescono più a lottare per essa e a sostenere la fatica quotidiana.

Sul web circolano messaggi rivolti ai giovani per invitarli a lasciare l’Italia.

Continuiamo ad insultare e ridicolizzare “gli altri” quando non abbiamo di che controbattere in maniera costruttiva.

Lasciare vuol dire subire le regole dell’altro e, allo stesso modo subbiamo le regole dell’altro quanto ci lasciamo trascinare nello scontro da chi conosce solo questa modalità di relazione.

Le madri sperimentano ogni giorno queste difficoltà nel rapportarsi con i figli che, utilizzando le sottili armi di seduzione e coercizione che solo loro possono attuare, cercano di portarle ad essere accondiscendenti a caprici o esplosioni d’ira a seconda dell’età.

Ma le mamme hanno imparato che non bisogna cedere, che educare vuol dire sostenere con costanza e guardare oltre alla situazione del momento.

Educare e, quindi, far crescere, significa fare strategia e non tattica.

Significa mettere dei paletti, giocare a carte scoperte e credere fermamente nella propri missione con la consapevolezza che lo scontro non produce risultati.

Le mamme sono le più allenate alla mediazione ed anche le più motivate al cambiamento in positivo perché sono mosse dall’ansia di un futuro migliore per i loro figli.

Ma sono, anche, le più penalizzate in una società come la nostra che è tristemente occupata a fare tattica perdendo di vista la strategia.

Sono necessarie politiche che sappiano guardare al futuro, a far nascere e crescere figli e non a farli scappare.

Necessita un impegno a favore della vita e della sua qualità, un’attenzione alla persona e alle reali necessità valoriali e di prospettiva.

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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3 risposte a Essere dentro o essere fuori?

  1. Sonia Francesca Crestani ha detto:

    cara rete di consigliere per la parità vi leggo con piacere e ammirazione ma stavolta mi spiace davvero parole così borghesi,mediocri e surreali lasciano intendere come questa società sia stata distrutta da professioniste e professionisti,non giovani.
    nemmeno avete idea della portata dei cambiamenti in globalizzazione in un paese consegnato al maschilismo…
    vi auguro seriamente una riflessione

  2. mammemarchigiane ha detto:

    Ciao Paola! Per il tuo angolo blog c’è un premio A presto! http://www.mammemacerata.it/?p=7040

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