Credo nella partecipazione, nella politica e nella resistenza

no_razzismo_web_panel1Fino ad una settimana fa avrei preso in prestito le parole di Giorgio Gaber a proposito di libertà e partecipazione.

La canzone di Daniele Silvestri “A bocca chiusa” presenta un’interessante integrazione al concetto introdotto quarant’anni fa da Giorgio Gaber sostenendo “che partecipazione certo è libertà ma è pure resistenza”.

Tra pochi giorni apriranno i seggi elettorali e siamo chiamati ad esprimere le nostre scelte per il futuro del nostro paese.

Non molto tempo fa una ventenne s’interrogava: è possibile dichiararsi attenti alla politica e all’impegno pur non avendo l’indole o la passione di sentirsi tutti i giorni in trincea.

La resistenza è certo quella dietro le barricate, un tempo sui monti ed ora nelle piazze, per far sentire la propria voce il proprio dissenso e la voglia di cambiare.

La resistenza è scegliere tutti i giorni senza lasciarsi ingabbiare da stereotipi e condizionamenti di chi, in questo modo, fa prioritariamente i propri interessi.

Credo nella resistenza dei piccoli fatti quotidiani, credo nella resistenza di chi fa la spesa senza essere abbagliato dalle apparenze e leggendo le etichette.

Credo nella resistenza di chi educa i propri figli senza guardare quelli degli altri ed insegnando loro il vivere civile e il riconoscimento dell’altro naturalmente diverso ed infinitamente uguale.

Credo nella resistenza alla tentazione di mollare tutto e lasciarsi omologare da un sistema e dalle scelte fatte sopra alle nostre teste e che, invece, ci fa andare avanti a testa alta.

Credo nei diritti, esercitati e goduti, nel rispetto del lavoro e delle difficoltà degli altri comprendendo che solo cooperando si possono raggiungere nuovi traguardi.

Credo nella resistenza mediante una lettura critica della vita di ogni giorno e dei messaggi diretti, indiretti o nascosti che impariamo a decodificare.

Credo nella resistenza di chi persegue la coerenza del cuore, della mente e dei gesti mettendoci la faccia.

Credo nella resistenza che si esprime nel voto come occasione di scelta responsabile e consapevole senza essere abbagliati dalle apparenze e leggendo i programmi.

Credo che “siamo noi i mandanti, siamo noi che li abbiamo votati….i politici italiani sono italiani”.

Credo nella resistenza che vuole cambiare le italiane e gli italiani!

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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Una risposta a Credo nella partecipazione, nella politica e nella resistenza

  1. Lucia Capodagli ha detto:

    Grazie per questo bel post!

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