Cari Maya e cara Crisi, le donne possono cambiare il mondo!

Non ho mai amato particolarmente i festeggiamenti per la fine dell’anno.

Il doversi divertire per forza e fare qualcosa di speciale in un’occasione specifica non mi appartiene…preferisco rendere speciali tutti i giorni.

Ciò che rende speciale un momento, un gesto, un giorno è l’intenzionalità intrinseca in esso.

Quest’anno, poi, i Maya hanno contribuito a sollecitare la tematica e, chi ha sempre vissuto la fine dell’anno come occasione di consumo, ha subito organizzato festeggiamenti anche per il 21 dicembre……

Mi piace pensare ad un mondo nuovo costruito dalle donne, con sensibilità ed attenzioni, costruito pensando al bene comune e alle vere priorità della vita come il benessere, la felicità ed i figli per continuare in un cammino proficuo.

Mi piace pensare ad uno Stato italiano che, finalmente, applichi in pieno la Costituzione Italiana che, come ha magistralmente evidenziato Roberto Benigni, è stata ed è antesignana per valori e caratterizzata dalla positività, modalità che troppo spesso ci manca.

Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla! Si tratta solo d’imparare a cambiare il punto di vista e, dopo aver guardato sempre il mondo con occhi maschili propongo di guardarlo con occhi femminili.

Molti hanno scritto sulla fine e sull’inizio e le loro parole riecheggiano in me, tradendo la mia età, non solo nella fine metà di dicembre ma ogni giorno e le prendo in prestito.

Ma penso che questa mia generazione è preparata

a un mondo nuovo e una speranza appena nata,

ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi

perché noi tutti ormai sappiamo che se

Dio muore per tre giorni e poi risorge

in ciò che noi crediamo Dio è risorto,

in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,

nel mondo che faremo Dio è risorto.

cantava Francesco Guccini denunciando la corruzione già nel 1967

La consapevolezza ed il cambiamento consistono nell’imparare ad affrontare le situazioni senza preoccuparsi dell’essere seguiti o meno.

Canterò le mie canzoni per la strada

ed affronterò la vita a muso duro

un guerriero senza patria e senza spada

con un piede nel passato

e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

E non so se avrò gli amici a farmi il coro

o se avrò soltanto volti sconosciuti

canterò le mie canzoni a tutti loro

e alla fine della strada

potrò dire che i miei giorni li ho vissuti

cantava Pierangelo Bertoli

Cari Maya e cara Crisi, le donne possono cambiare il mondo!

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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7 risposte a Cari Maya e cara Crisi, le donne possono cambiare il mondo!

  1. Claudio ha detto:

    Brave, cacciateli via gli uomini, che tanto sono tutti imbecilli, assassini e stupratori, mentre voi siete tutte sante

    • Caro Claudio chiunque tu sia,
      sei tu ad usare stereotipi e a dire cose che io non penso…..propongo soltanto di avere, finalmente, più punti di vista.
      Comunque chi, come te, utilizza spambox per postare commenti non merita risposte!

      • Claudio ha detto:

        se non merito risposte che rispondi a fare.
        e comunque se siete ossessionate dalla presenza degli uomini fatevi curare

      • Claudio ha detto:

        La parità fatela anche quando c’è da fare i lavori più rischiosi o quando c’è da rischiare le penne e non solo quando cazzo vi fa comodo!
        P.S.: Minetti, Santanché, Polverini, A. Mussolini, Rosi Mauro…abbiamo visto come siete più brave voi donne, eh sì siete proprio superiori non c’è che dire!

  2. paolina gambuzza ha detto:

    sono d’accordo

  3. Stipendio X Tutti ha detto:

    “Si tratta solo d’imparare a cambiare il punto di vista e, dopo aver guardato sempre il mondo con occhi maschili propongo di guardarlo con occhi femminili.” Credo che ancora più di così, diventi sempre più difficile, perché quello è proprio lo sforzo che stiamo facendo noi uomini e da quando sono al mondo è stato sempre così. Chiedo in quali fenomeni dovrebbe avvenire il contrario. Tutti sono interessati a ciò che pensa e vede una donna, pochissimi sono interessati a ciò che pensa e vede un uomo, e questi pochissimi sono semplicemente persone interessate a prendere i nostri soldi.

    • Mi spiace leggere quest’amarezza!
      Le Consigliere di Parità si occupano di discriminazioni di genere sul lavoro e questo vuol dire occuparsi delle discriminazioni sia di donne che di uomini, nel 2001 – appena nominata – il mio primo caso fu proprio di un uomo che aveva difficoltà ad accedere ai congedi parentali.
      Quando affermo che occorrono sguardi femminili mi riferisco alla quasi totale assenza di donne nei cosiddetti luoghi di potere: a fronte di una buona percentuale di presenze femminili nei luoghi di lavoro ce ne sono pochissime nei ruoli apicali dove si fanno scelte e strategie.
      Rispetto, poi, ai punti di vista ritengo sia corretto utilizzare e conoscere tutti i punti di vista, di donne, uomini, bambini, giovani,anziani, ecc. per poter realizzare un mondo veramente per tutti.
      Personalmente combatto contro gli stereotipi perché ritengo che le differenze debbano essere conosciute e valorizzate quali ricchezze.

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