Discriminazione e violenza di genere: in famiglia, nel lavoro, nella società. Misure, politiche di contrasto e prospettive future

Il 23 novembre 2012 ci fermiamo per intervenire sul tema della violenza di genere ad ampio raggio credendo nella politica del fare concreto quale unico strumento efficace per modificare gli approcci stereotipati.

La concretezza della giornata è già visibile nella locandina che raccoglie molte fattive e concrete collaborazioni tra istituzioni quali la Regione, la provincia di Ancona e il Comune di Ancona nonché la Rete delle Consigliere di Parità delle Marche  – e, in particolare, con la Consigliera di Parità per la Provincia di Ancona –  la Commissione per le Pari Opportunità della Regione Marche, il Forum delle Donne di Ancona. Una collaborazione concreta con quanti operano sul territorio a vario libello, in primis la Procuratrice Elisabetta Melotti e la dr.ssa Paola Bianchi del Dipartimento pari Opportunità del Consiglio dei Ministri, per passare per le Forze dell’Ordine, gli Ordini Professionali e le Associazioni.

Una mattina di studio, sulla scia di un percorso che prende spunto dal rapporto CEDAW, iniziato nello stesso luogo (Ancona, aula del Rettorato) ad aprile e che ha toccato Ascoli Piceno e Fermo e che, a dicembre, passerà anche per Macerata, e che si conclude con un concerto/evento di riflessione la sera al Teatro ridotto delle Muse con le parole di Alda Merini e le musiche di Edith Piaf.

Un tentativo di concretezza per intervenire sugli stereotipi, ed in particolare su quelli di genere, che offuscano il nostro modo di agire e di pensare nell’inconscio meccanismo che ci a rimuovere le cose che non comprendiamo o che non conosciamo.

Non posso non citare, in ordine cronologico, George Orwell che nel 1954 suggeriva di “scegliere le parole per il significato e non il significato per le parole”, Alma Sabatini che nel 1987 spiega che “ciò che non si nomina non esiste” ed, infine Nanni Moretti che nel 1989 in Palombella Rossa dice che “chi parla male pensa male e vive male”.

Da qui vogliamo partire perché questi temi riguardano la società nella sua interezza fatta di donne e di uomini, con la convinzione che si può vivere bene e che ogni forma di violenza nasce da una discriminazione prodotta da uno stereotipo!

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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