Discriminazione e violenza di genere: in famiglia, nel lavoro, nella società.

ImmagineL’ONU ha più volte dichiarato: la discriminazione di genere è violenza. In un report presentato quest’anno, in cui si affronta il tema della discriminazione di genere, viene evidenziato come la discriminazione delle donne, sia in ambito professionale che sociale, è in realtà una violenza.

Tutto ciò porta a considerare tale fenomeno anche un problema politico, come emerge dal Global Gender Gap report del 2011, dove l’Italia si attesta al 74° posto per la realizzazione delle politiche di parità, dopo paesi come Bangladesh e Ghana.

Notizie non certo confortanti ma che fotografano una realtà di cui occorre tenere conto e su cui occorre incidere a partire da sé e dai ruoli istituzionali che si ricoprono.

Come consigliera di parità, pertanto, non posso non interrogarmi su cosa posso fare io e come posso contribuire al contrasto di tutte le forme di discriminazioni di genere.

Il seminario di studio del prossimo 23 novembre, in cui vogliamo ricordare la ricorrenza della giornata internazionale contro la violenza alle donne (25.11.2012), e che abbiamo voluto realizzare come rete delle consigliere di parità, rappresenta un passo significativo verso una più incisiva azione di contrasto al fenomeno della discriminazione e della violenza contro le donne. In tale percorso abbiamo voluto coinvolgere tutte le istituzioni che a varia misura si confrontano su tale fenomeno e che perseguono obiettivi condivisi nel nostro territorio che non hanno esitato a rendersi disponibili ad una programmazione condivisa dell’evento.

Nell’ultima sessione del consiglio dei diritti umani ONU, a Ginevra,  Rashida Manjoo, Special Rapporteur delle Nazioni Unite per il contrasto della violenza sulle donne, afferma che il femminicidio è l’estrema conseguenza delle forme di violenza esistenti contro le donne. Queste morti … sono l’ultimo efferato atto di violenza che pone fine ad una serie di violenze continuative nel tempo… Purtroppo la maggioranza delle manifestazioni di violenza non sono denunciate perché vivono in un contesto maschilista dove la violenza in casa non è sempre percepita come un crimine … e persiste la percezione che le risposte fornite dallo Stato non sono appropriate e di protezione… Femmicidio e femminicidio sono crimini di Stato tollerati dalle istituzioni per incapacità di prevenire, proteggere e tutelare la vita delle donne, che vivono forme di discriminazioni e di violenza durante tutta la loro vita. Sono quindi, secondo tale report, crimini di Stato.

E’ nel 1993, che l’ONU fornisce una definizione chiara e inequivocabile della violenza contro le donne, che così recita: “La violenza fatta alle donne designa tutti gli atti di violenza fondati sull’appartenenza al sesso femminile, che causano o sono suscettibili di causare alle donne danno o delle sofferenze fisiche, sessuali, psicologiche e che comprendono la minaccia di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica sia nella vita privata”.

Quindi fenomeno che colpisce le donne in quanto tali e non perché vittime di un alcolizzato, psicotico o tossicodipendente; come mai, allora, ancora oggi, nel 2012, assistiamo a fatti, anche tragici, che colpiscono in maniera così massiccia le donne?

Una risposta che al momento potremmo formulare ci riporta alla complessità e multidimensionalità del fenomeno della discriminaiione e della violenza di genere contro le donne che, ancora oggi non trova valide e strutturali soluzioni.

I maltrattamenti e le violenze alle donne sono ancora oggi considerati fatti residuali della nostra quotidianità, che colpiscono poche donne e, pertanto, non meritevoli di un impegno costante e significativo da parte degli organi dello Stato anche se, è bene precisare, che molte cose sono state fatte, ma non ancora sufficientemente efficaci, soprattutto non con una visione organica e strutturale.

Un elemento significativo che accompagna le storie di violenza di genere ripetute, è la presenza di gelosie ingiustificate e di pesanti forme di controllo, che si manifestano in relazione agli aspetti più minuti della quotidianità. In ogni modo l’insorgere della violenza nella relazione non è prevedibile, anche perché molte storie di donne ci insegnano che gli episodi si sono verificati all’interno di relazioni basati all’insegna della normalità.

Ed è per questo che molte donne negano l’evidenza, non riescono a credere a quello che vedono. Ma quando non è più possibile negare la realtà dei fatti, può subentrare uno stato di confusione e di sofferenza, che si acuisce se i tentativi di aprire un dialogo, un confronto, trovano risposte aggressive.

Gelosia, controllo e protezione sono comunemente considerati come il corollario naturale della vera passione amorosa maschile e offrono l’illusione alle donne di essere costantemente al centro dell’attenzione e, forse, anche un’illusione di potere. Situazioni queste che si riscontro in molte situazioni lavorative in cui il corteggiamento, certi atteggiamenti, vengono ancora oggi ritenuti “normali” tra colleghi.

Ma si tratta di sentimenti spesso unilaterali che tendono invece a costruire il rapporto in termini di disparità e di subalternità. Per quanto non sia possibile stabilire una relazione diretta fra la loro presenza e l’insorgenza della violenza, nelle storie di maltrattamento essi accompagnano di norma l’esercizio delle violenze più gravi.

Le molte indagini svolte in Italia, come in tutti i paesi avanzati, oltre che la cronaca quotidiana, hanno evidenziato come la violenza sulle donne, giovani e adulte, e il femminicidio sia perpetrata soprattutto da partner, padri o altri parenti all’interno delle mura domestiche. Del resto, dalle ricerche e dalle storie di vita delle donne vittime di violenza di genere e di femminicidio emerge con estrema chiarezza che, ancora oggi, la famiglia è il luogo più frequente di violenza sulle donne, una sorta di zona franca dove anche uomini insospettabili si sentono in diritto di scaricare sulle partner, attraverso la violenza psicologica, fisica e sessuale, le proprie frustrazioni e le proprie smanie di potere.

L’Istat, nella sua ultima indagine (2006), ha rilevato che in Italia 6 milioni e 743 mila donne – dai 16 ai 70 anni – sono, o sono state, vittime di violenza di genere almeno una volta nel corso della loro vita.

Sempre nella stessa indagine emerge un dato particolarmente interessante e, nello stesso tempo preoccupante: il 93,8% delle donne non denuncia la violenza subita e, tra quelle che trovano il coraggio e la forza di farlo, il 51,4% non sono state soddisfatte dal lavoro svolto dalle forze dell’ordine.

Questo è un dato che deve far riflettere e che rimanda, inevitabilmente, all’organizzazione dei servizi e alla loro preparazione o meno a rispondere alle richieste di aiuto, e ancor prima, a riconoscerle. Così come ci deve impegnare in un percorso di cambiamento della cultura soprattutto in relazione al rapporto tra i sessi.

Il contrasto alla discriminazione e alla violenza di genere richiede la mobilitazione di una pluralità di strumenti e attori sociali che affrontino il problema da più punti di vista: giuridico, economico, psicologico, culturale e sociale. Strumenti cardine dell’intervento diventano pertanto la formazione di operatori/trici che si specializzino in materia, la messa a punto di procedure di accoglienza e ascolto delle vittime che le accompagnino nel processo di empowerment materiale e morale che permetta loro di acquisire capacità e risorse adeguate per fuoriuscire dalla violenza, il coordinamento tra servizi per un’azione sinergica sui vari fronti che la violenza coinvolge.

Premesso tutto ciò è importante sottolineare come la multidimensionalità del fenomeno della discriminazione e della violenza di genere e la complessità delle misure necessarie per portarlo allo scoperto e combatterlo rendono indispensabili la cooperazione tra servizi per l’attivazione di strumenti culturali, economici, normativi e organizzativi che accompagnino la vittima nel suo iter di fuoriuscita della violenza e agiscano anche in direzione di una riduzione del fenomeno. Tuttavia, in condizioni di carenza di risorse e di input adeguati da parte dei vertici dei vari servizi è facile che si inneschi tra i servizi coinvolti il circolo vizioso della colpevolizzazione reciproca per le reciproche inadempienze.

Il seminario di studio, pertanto, vuole rappresentare da una parte la fotografia di quanto finora è stato fatto in questo territorio ma, soprattutto, capire quanto ancora si è disposti a fare attivando energie e risorse, prima ma fra tutte la risorsa umana, in un percorso di implementazione della rete antiviolenza territoriale in cui tutti i servizi, preposti alla tutela e al supporto delle donne vittime di violenza e discriminazione di genere, siano in costante dialogo tra di loro, si conoscono e riconoscono nelle reciproche specificità e assumano su di sé la consapevolezza di far parte di un puzzle in cui ognuno mette a disposizione un tassello e in cui tutti insieme possano veramente divenire una rete di protezione per le donne – e non solo – vittime di discriminazione e violenza di genere.

D.ssa Pina Ferraro –  Consigliera di Parità per la Provincia di Ancona

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Informazioni su Consigliera di Parità per la Provincia di Ancona

Esperienza professionale: - Impiegata Ente di Formazione Professionale di Catania - EFAL dal 1983 al 1989 - Funzionaria Assistente Sociale Questura di Catania – (assunta 7.6.1989) - Esperta in Politiche di contrasto alla violenza di genere contro le donne ed minori - Esperta in Politiche di Conciliazione, Pari Opportunità, Parità di Genere. - Collaboratrice Università di Catania per attività di ricerca e formazione sul fenomeno della violenza di genere contro le donne e misure di contrasto e di prevenzione. Attività di collaborazione e consulenza - Iscritta, dal 21 gennaio 2008, nell’albo dei CTU del Tribunale di Catania, in qualità di assistente sociale specializzata nell’ambito della violenza di genere contro le donne ed i minori. - Iscritta all’Albo delle Assistenti Sociali della Regione Sicilia - Componente del Collegio delle Garanti del Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale “D.I.RE. contro la violenza” . - Responsabile della Rete Antiviolenza del Distretto Socio Sanitario D16 e del Comune di Randazzo, di cui è stata promotrice. - Ideatrice, fondatrice e già Presidente, dell’Associazione Thamaia Onlus – Centro Antiviolenza di Catania che si occupa specificatamente di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne ed i minori. - Ideatrice, fondatrice e Presidente pro tempore dell’Associazione Es.na - Consulenze di Genere Onlus che fornisce consulenze in ambito sociale, psicologico, psicoterapeutico, giuridico-legale, medico, pedagogico-educativo in un’ottica di genere. - Iscritta nell’Albo dei Docenti per la materia “Servizi Sociali” presso la Scuola Superiore Amministrazione Interno (SSAI) di Roma . - Componente ’Osservatorio Provinciale sul Bullismo” coordinato dal Provveditorato agli Studi di Catania. - Componente Tavolo Tecnico presso l’Azienda Sanitaria Provinciale 3 Catania per l’elaborazione e l’implementazione delle procedure socio sanitarie in tema di violenza alle donne. Attività di docenza - Facoltà di Scienze Politiche di Catania per il Master in Criminologia; - Facoltà di Giurisprudenza presso il Corso di Specializzazione in Diritto dei Minori e della Famiglia ; - Docente in Corsi/Seminari per Operatrici di Accoglienza presso Centri Antiviolenza e per operatori/trici territoriali realizzati da Enti del Terzo Settore, Enti Locali, Istituzioni Nazionali ed Università italiane; - Docente per la Questura di Catania, per l’aggiornamento professionale degli/lle operatori/trici di polizia per la materia: Violenza sulle donne, stalking e metodologia di intervento; Violenza ai minori; Sicurezza Urbana. Attività svolta nel settore della formazione e progettazione ASSOCIAZIONE Thamaia Onlus - CATANIA - Progettista, Coordinatrice ed Esperta per i seguenti settori: - Vari Progetti per l’apertura di Centri Antiviolenza e Case Rifugio ad Indirizzo segreto e per la formazione di operatrici specializzate nel percorso di fuori uscita dalla violenza (dal 2002 ad oggi) - Vari Progetti per la prevenzione della violenza di genere contro le donne ed i minori nelle scuole Superiori e per la formazione del corpo docente (da 2005 ad oggi) - Vari Progetti per la costruzione e l’implementazione di reti antiviolenza locali e per la formazione di operatori/trici territoriali (dal 2002 ad oggi) - Progetto per l’avvio di una casa rifugio ad indirizzo segreto nel territorio catanese (2004-2007) - Progetti per la formazione del personale socio sanitario e delle forze dell’ordine in tema di violenza e discriminazione di genere. ASSOCIAZIONE SNA – Consulenze di Genere Onlus - Presidente - Progettista, Coordinatrice ed Esperta per i seguenti settori: - Progetti per l’avvio di imprese al femminile nel territorio siciliano (dal 2010 ad oggi) - Progetti per la promozione dei diritti di cittadinanza delle donne (dal 2010 ad oggi) - Progetti per la prevenzione della discriminazione di genere e l’uso corretto del linguaggio di genere, nelle scuole superiori (dal 2010 ad oggi) - Progetto per l’avvio di uno studio multidisciplinare con approccio di genere (dal 2001 ad oggi) Attività svolta nel settore della ricerca - Università di Catania – Facoltà di Scienze Politiche. Ricercatrice - Progetto Rete Antiviolenza tra le città Urban Italia – 1999/2001 - Progetto Rafforzamento Rete Antiviolenza tra le città Urban Italia – 2002/2003 - Entrambi coordinati dal Dipartimento delle Pari Opportunità Presidenza del Consiglio e finanziati con Fondi Urbane e Pon Sicurezza - Progetto “WOSAFEJUS – Why Doesn’t She Press Charges? Understanding and Improving Women’s Safety and Right to Justice, finanziato con fondi europei “Daphne (2009 ad oggi) Attività istituzionale - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Ministero delle Pari Opportunità Lavoro o posizione Consigliera Provinciale di Parità della Provincia di Ancona. Incarico per quattro anni. - Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero delle Pari Opportunità del 22 luglio 2011 pubblicato G.U. n. 198 del 26 agosto 2011 . Attività di promozione e tutela pari opportunità e parità di genere. Prevenzione e tutela discriminazioni nel luogo del lavoro e per ragioni di sesso, orientamento sessuale, religione, ecc. (D. Lgs. 196/2000) Convegni e Seminari di maggiore evidenza Nella qualità di Promotrice, organizzatrice e/o Relatrice: 19/04/2002: Progetto pilota “Rete Antiviolenza tra le città Urban Italia”, Seminario Nazionale di Catania; 6 e 19/04/2003: Progetto FSE N. 1999/IT/16.1P.O.011/6. 08/7.2.4/018 “Punto Donna” (Siracusa); 19/09/2003: Relatrice al 4° Workshop su: “Violenza sulle donne, risposte dei servizi pubblici e privati e la Rete Antiviolenza Urban: la realtà catanese”- Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob.3 – Comune di Catanzaro - 15/01/2004: Seminario Nazionale di Misterbianco – “La Rete Antiviolenza di Misterbianco: dalla formazione degli operatori ad un piano di azione da sperimentare”. Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob.3 18/03/2004: Seminario Nazionale di Brindisi “Dalla ricerca alla rete. La Rete Antiviolenza Urban di Catania e Misterbianco” all’interno del .Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato Fondo Europeo PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob.3–. 13/10/2004: seminario formativo di Cagliari. Relazione su: “La costituzione dei nodi di rete locali - Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob. 3. 15/03/2005: Seminario Nazionale di Caserta. “Dalla ricerca alla rete. L’esperienza dell’Associazione Thamaia Onlus di Catania e La Rete Antiviolenza Urban di Catania e Misterbianco” - Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob.3 23.3.2006: Convegno “Violenza alle donne. Quali tutele?” , Sala Adunanza – Palazzo di Giustizia – Catania, Progetto: “Costruire insieme: creare servizi ed una rete di protezione per donne che subiscono violenza nel Distretto Socio-sanitario 16”, finanziato fondi Regione Sicilia - Accordo di Programma Quadro, priorità asse C. 14/12/2006: Conferenza – Dibattito “violenza sessuale, 10 anni dopo: tra legislazione e prassi operativa” . Facoltà di Giurisprudenza Catania. 08.03.2007: Convegno “Le dignità violate: per una rete contro la violenza” – Aula magna – Sede Rettorato – Università Kore di Enna. 31.01.2008: Convegno di presentazione del protocollo di intesa della Rete Antiviolenza del distretto Socio Sanitario D16 e del Comune di Randazzo – Teatro Comunale Misterbianco. 16.07.2008 – Aula Magna Rettorato dell’Università di Catania sul tema: “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia. 17.09.2008 – Centro per l’Impiego di Piazza Armerina (EN) sul tema: “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia. 07.10.2008 – Comune di Paternò (CT): “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia 10.10.2008 – Comune di Misterbianco (CT) sul tema: “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia 22.10.2008 – Comune di Giarre (CT) sul tema: “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia. 09.03.2009 - Incontro/Dibattito “Violenza sulle donne”, Sala “Scuola per la gestione dei Servizi Ospedalieri e Sanitari A.O “Vittorio Emanuele” di Catania e organizzato dalla UIL provinciale e dal Comitato Pari Opportunità della UIl Catania. 04.07.2009 – Convegno “L’importanza dei modelli educativi per la prevenzione del disagio sociale”, presso il Comune di Tremestieri e organizzato dal (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) e il Patrocinio del Comune di Tremestieri E. 27.06.2009 – Convegno “Gli atti di persecuzione: lo stalking”, Facoltà di Giurisprudenza Università di Catania. 16.6.2009 –Convegno “Non permettere a nessuno di spezzarti le ali. Stalking, quali difese?”, Palazzo della Cultura di Catania. Organizzato dalla CISL, Coordinamento Donne CISL di Catania. 19.6.2009 – Convegno "La violenza contro le donne: profili familiari, lavoristici e penali", a Reggio Calabria. Organizzato dall'Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, sez. di Reggio Calabria insieme con l'Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia-Avvocati di Famiglia, il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria ed all'Ufficio della Consigliera Regionale di Parità della Calabria. 24.11.2009 – Convegno dal titolo “Donne e violenza, tra silenzio e denuncia”. Complesso fieristico Le Ciminiere di Catania, organizzato dal Centro Studi Politico Sociali, con il patrocinio del Comitato P.O. dell'Università degli Studi di Catania, 25.11.2009 – "La violenza contro le donne. Cosa cambia nell'attività di prevenzione e di contrasto dopo la legge anti-stalking", tenuto presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina. 29.11.2009 – Convegno organizzato dalla FIDAPA – sez. di Francofonte (SR) e dall'Associazione femminile “8 Marzo”, in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne dal titolo “Insieme fra il silenzio e la paura, scegliamo la parola". 03.02.2010 – Relatrice di una tesi – presso la Facoltà di Giurisprudenza – Corso di Perfezionamento in giustizia dei minori e della famiglia, dal titolo “La violenza intrafamiliare: La violenza assistita”. 08.02.2010 – Convegno “Insieme in difesa della differenza. Discriminazioni di genere, stalking, mobbing e molestie sessuali nei luoghi di lavoro”. organizzato dalla FIDAPA – Sez. Giarre/Riposto e dall’Associazione ESNA – Consulenze di genere che ne ha curato l’organizzazione e i contenuti, in collaborazione con il Comune di Giarre. 07.03.2010 – Convegno “L’imprenditoria femminile al sud: quale futuro?”, organizzato dall’Associazione 8 marzo di Franconfonte in collaborazione con il Comune di Francofonte – Assessorati Pari Opportunità e Politiche Sociali e l’Associazione Esna – Consulenze di Genere Onlus. 09.03.2010 – Tavola rotonda “Partecipazione al mercato del lavoro e politiche di genere”, - Aula Magna Facoltà di Scienze Politiche di Catania, organizzato dalla Provincia Regionale di Catania, la Facoltà di Scienze Politiche, il Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo Catanese e dall’Associazione Esna – Consulenze di Genere. 24.04.2010 – Convegno Internazionale dal titolo “Violenze nelle relazioni di intimità. La domanda di giustizia e di protezione delle donne e le risposte del sistema penale: prospettive internazionali”, organizzato nell’ambito del progetto Daphne: “WosafeJus. Why doesn’t she press Charges? Understangind and Improving Women’s Safety and Right to Justice”, tenutosi presso la Cappella Farnese – Palazzo d’Accursio di Bologna. 22.06.2010 – Seminario “La violenza di genere e la rete antiviolenza. L’importanza delle procedure”, tenuto presso le Ciminiere di Catania ed organizzato dall’Associazione Thamaia Onlus di Catania in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania. 25.11.2010 – Convegno in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne dal titolo “Per guardare avanti” , organizzato dall’Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania. 30.11.2010 – III convegno “Stalking. La parola alle vittime ed agli operatori” , organizzato dal SIAP – C.P.O. Ateneo catanese – Facoltà di Scienze Politiche, con una relazione dal titolo “Violenza di genere contro le donne ed i minori e metodologia di intervento”. Gen/Feb 2011 – Relatrice all’incontro di apertura e di chiusura del corso di autodifesa personale organizzato dal Centro universitario sportivo (Cus) di Catania e dal Comitato Pari opportunità del sindacato di Polizia Siap, nell’ambito del progetto “Vittime non si nasce”. Consegna targa con la seguente motivazione “Per il costante impegno alla lotta contro la violenza di genere”. 05.03.2011 – Relatrice all’incontro dal titolo “Un cerchio dopo l’altro”, organizzato dal Liceo Statale “G. Lombardo Radice” di Catania, in occasione della giornata internazionale della donna a cui hanno partecipato donne della cultura, delle istituzioni, della politica e delle forze dell’ordine. 11.3.2011 – Relatrice all’incontro-dibattito organizzato dal Partito Democratico di Catania in occasione della Giornata della donna dal titolo “Dalle donne più opportunità – Per il lavoro, per la democrazia, per tutti”. 24.3.2011 – Relatrice al convegno “Profilo giuridico e psicologico dello stalking", organizzato dalla Fidapa di Motta S. Anastasia. 25.3.2011 – Relatrice al convegno organizzato dall’ANLC (associazione nazionale consulenti del Lavoro) di Catania, in collaborazione con l’Associazione Esna – Consulenze di Genere, la Confcommercio e la Camera di Commercio di Catania, dal titolo “Donne e Parità”, realizzato presso le Ciminiere di Catania. 25.05.2011 – Relatrice alla Tavola Rotonda conclusiva dell’evento formativo e di confronto, dal titolo “La violenza nelle relazioni di intimità: Strumenti legislativi, prassi giurisprudenziali e intervento integrato”, realizzato presso il Palazzo della Cultura del Comune di Catania, all’interno del progetto internazionale “WOSAFEJUS – Why Doesn’t She Press Charges? Understanding and Improving Women’s Safety and Right to Justice, finanziato dai fondi europei “Daphne. 24.06.2011 – Relatrice alla Convegno Internazionale dal titolo “Violenza sulle donne e misure di contrasto: esperienze europee a confronto”, realizzato presso l’Aula Magna della facoltà di Scienze Politiche di Catania, all’interno del progetto internazionale “WOSAFEJUS – Why Doesn’t She Press Charges? Understanding and Improving Women’s Safety and Right to Justice, finanziato dai fondi europei “Daphne. 20-21/09/2011 Partecipazione al Seminario di lavoro della Rete Nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di Parità. 14.10.2011 – Partecipazione agli Stati Generali delle Pari Opportunità della Regione Marche, realizzati a Fano (PU) dal titolo: “Donne e rappresentanza – una scarsa partecipazione alla vita politica del Paese…Perché?.”. Intervento dal titolo: “Donne e rappresentanza politica: una relazione complicata”. 19.10.2011 – Partecipazione alla seduta aperta tenuta presso il Comune di Montermarciano (AN), organizzata dalla Commissione Speciale delle Elette e per le Pari Opportunità della Provincia di Ancona in collaborazione con l’ufficio della Consigliera di Parità di Ancona. Relazione dal titolo: La consigliera di Parità, ruolo e funzioni di un organismo di tutela. 29.11.2011 – Partecipazione come relatrice al Convegno organizzato dal Comune di Fiumefreddo – Ass. Pari Opportunità, dal titolo “Violenza sulle donne e azioni di contrasto. Dati statistici, servizi e metodologia di intervento”. 15.12.2011 - Relatrice alla Tavola Rotonda conclusiva del progetto internazionale “WOSAFEJUS – Why Doesn’t She Press Charges? Understanding and Improving Women’s Safety and Right to Justice, finanziato dai fondi europei “Daphne, dal titolo “La risposta coordinata della comunità alla violenza nelle relazioni di intimità: esperienze italiane”, realizzato presso Palazzo Pizzardi – Tribunale di Bologna. 02.02.2012 – Relatrice al Convegno “La relazione affettiva tra i giovani” organizzato dal Comune di Fiumefreddo – Assessorato alle Pari Opportunità. ISTRUZIONE E FORMAZIONE - Laureata (22.11.2011). Laurea Magistrale in Sociologia – indirizzo Criminologia e Processi di Controllo Sociale – Facoltà di Scienze Politiche di Catania – voto 110/110 e Lode Tesi: Servizi a supporto delle donne che subiscono violenza e modelli di intervento. - Università degli Studi di Salerno – Paidea – Scuola Alta Formazione nelle Scienze Umane – Ottava Scuola estiva sul Metodo e la Ricerca Sociale Corso su “Introduzione alla Valutazione: Metodo e Applicazioni”, per complessive 40 ore di formazione, tenute da C. Bezzi e A. Vergani . Votazione Finale 30/30. - Laurea di Primo Livello in Servizio Sociale A.A. 1998/99 voto 70/70 e Lode - Tesi sperimentale su: “L’Assistenza economica: Linee evolutive e prospettive di riforma. Un confronto tra Italia e Spagna”. - Periodo di Studi a Barcellona (Spagna) – ott 1998 – giu 1999 - Borsa di Studio e di Ricerca a Barcellona (Spagna) aprile/maggio 2000 sui servizi a sostegno delle donne che subiscono violenza. - Corso per Consigliere di Fiducia presso (SSAI Roma) - 2008 - Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, 1990 - Corso di formazione per Assistenti Sociali in Servizio presso i N.O.T. (Nucleo Operativo Tossicodipendenze) presso (SSAI Roma) 2008 - Corso in “Metodologie e Strumenti per la Coesione Sociale: Le competenze chiave di Cittadinanza Europea” 2009 - Percorso di qualificazione ed aggiornamento professionale per operatrici d’accoglienza e/o professioniste dei Centri Antiviolenza. Totale ore 324 di cui 32 di stage realizzato presso il Centro Antiviolenza di Modena - 2004 - Numerosi corsi e seminari sul tema della violenza di genere contro le donne ed i minori, le politiche di conciliazione e le pari opportunità frequentate in Italia e in Spagna (Barcellona). Madrelingua: Italiano ALTRE LINGUE: INGLESE (A2 Common European Framework) SPAGNOLO • Capacità di lettura Eccellente • Capacità di scrittura Buono • Capacità di espressione Eccellente CAPACITÀ E COMPETENZE RELAZIONALI E PERSONALI Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra (ad es. cultura e sport), ecc. Ottime competenze nella relazione d’aiuto nei confronti delle persone con disagio sociale, con particolare riguardo alle donne e ai minori che hanno subito violenza sessuale e/o maltrattamenti o discriminazione di genere. Ottime capacità di lavorare in gruppo, acquisite nel corso della propria esperienza professionale e umana, anche familiare (proviene da una famiglia numerosa che le ha permesso di acquisire, prima e meglio, capacità di mediazione, sopportazione, di lavorare per suddivisione di compiti, autogestione e autonomia, ecc.). Inoltre, nel corso della propria esperienza professionale ha avuto modo di occuparsi di molte problematiche e si è relazionata con culture e problematiche differenti, avendo lavorato in più contesti (anziani, minori, sex worker, povertà estreme, senza fissa dimora, donne e minori che subiscono violenza, tematiche di genere e pari opportunità, politiche di conciliazione). CAPACITÀ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE Ad es. coordinamento e amministrazione di persone, progetti, bilanci; sul posto di lavoro, in attività di volontariato (ad es. cultura e sport), a casa, ecc. Ottime competenze in attività di progettazione e coordinamento di progetti, attività di sviluppo reti locali e organizzazione attività di formazione e sensibilizzazione sulla tematica della violenza di genere e delle Pari Opportunità. Ottime capacità di organizzazione e gestione delle risorse umane avendo espletato, fin dall’inizio della propria attività lavorativa (1984), attività di coordinamento e di direzione, nelle attività interne e nei rapporti con l’esterno ed aver pianificato e coordinato svariati attività progettuali. Ottime capacità di pubbliche relazioni e di selezione delle risorse umane. CAPACITÀ E COMPETENZE TECNICHE Con computer, attrezzature specifiche, macchinari, ecc. Ottime capacità nell’utilizzo di internet, del sistema windows e dei seguenti programmi: word, excel e power point Ottime capacità nell’utilizzo di tutti gli strumenti tecnologici e informatici, utili nell’organizzazione del proprio tempo lavorativo, nonché utili per migliorare la resa del proprio PUBBLICAZIONI - Dentro e fuori la famiglia. Violenza sulle donne e servizi in un contesto meridionale urbano: il caso Catania”, a cura di R. Palidda – Franco Angeli 2002. In tale rapporto la sottoscritta ha redatto insieme a G. Floridia e D. Timpanaro un capitolo dal titolo “Gli operatori dei servizi e la violenza sulle donne: non riconoscimento o carenza di risorse? - “La violenza sulle donne a Misterbianco: tra esperienze di vita e visibilità sociale”, a cura di R. Palidda – Tipolitografia Lombardo & Licciardello 2004, Redazione di un capitolo insieme a D. Timpanaro dal titolo “Gli operatori di fronte alla violenza” ed un capitolo dal titolo “I servizi presenti nel comune di Misterbianco”. - “La violenza contro le donne: profili familiari, lavoristici e penali”, Atti del Convegno del 19 giugno 2009, a cura di Maria Stella Ciarletta – Rubbettino Editore, 2010. Redazione di un capitolo dal titolo “La violenza di genere, il ruolo dei centri antiviolenza e la costruzione della rete antiviolenza”.
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4 risposte a Discriminazione e violenza di genere: in famiglia, nel lavoro, nella società.

  1. Grazie per quello che si propone di fare, speriamo di non dover più sentire, dopo aver raccontato certe brutte vicissitudini, qualcuno, a cui hai chiesto aiuto e consiglio, che ti dice: “però, signora, diciamocelo, sua figlia un po’ se l’è andata a cercare!”

    Ciao, Fior

  2. questo è gravissimo!
    Se vuole può contattarmi e parlarmene.
    p.ferraro@provincia.ancona.it

  3. simone ha detto:

    Posso solo dire con sollievo che ho trovato qualcuno che sa realmente di cosa sta parlando! Lei sicuramente sa come portare un problema alla luce e renderlo importante. Altre persone hanno bisogno di leggere questo e capire questo lato della storia.

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