VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE DI GENERE: CONOSCERE PER PREVENIRE

Mercoledi 19 settembre, la Consigliera di Parità Effettiva per la Provincia di Ancona, D.ssa Pina Ferraro, ha concluso il ciclo di formazione e informazione che ha avviato nel mese di luglio e che ha visto la partecipazione di tantissime donne, principalmente appartenenti al Comitato 13 febbraio Ancona SNOQ con cui si è condiviso tale evento.

I tre incontri tenuti dalla D.ssa Ferraro hanno riguardato aspetti cruciali del fenomeno della violenza di genere contro le donne e i minori e, specificatamente: “La violenza di genere alle donne: cammino e risposte delle istituzioni (nazionali, comunitarie e internazionali); Definizione, percezione e tipi di violenza; Stereotipi, pregiudizi e indicatori della violenza di genere; Il ciclo della violenza: dai vari tipi di rottura ai meccanismi che impediscono alla donna di chiedere aiuto; Metodologia di intervento dei Centri Antiviolenza; La violenza assistita ai danni di minori: conseguenze ed indicatori; Il lavoro di rete; Informazioni di base sugli aspetti giuridici.”

“Ciò che ritengo indispensabile e non più procrastinabile è la diffusione tra tutti gli operatori e le operatrici territoriali, nonché tra tutta la popolazione, di una formazione specializzata che possa far emergere le violenze all’interno delle relazioni di intimità al fine di consentire a tutte le vittime di poter contare su una rete di protezione e di supporto al percorso di uscita dalla violenza”. Aspetto cruciale è, infatti, l’utilizzo dell’approccio di rete tra tutti gli Enti che, in varia misura, intervengono in caso di violenza di genere contro le donne.

Prendendo spunto dalla recente esperienza, come ricercatrice, realizzata quasi interamente dentro le aule di un tribunale italiano, ritengo opportuno condividere alcune osservazioni.

Il percorso di superamento della violenza contro le donne e la relativa richiesta di giustizia, costituiscono un processo molto complesso e complicato, in cui il dialogo e la collaborazione con gli organi giudiziari e le forze di polizia risultano, ancora oggi, alquanto difficili da realizzare: vuoi per la “terzietà” degli organi di giustizia, vuoi per un linguaggio e una metodologia di intervento diversificata e apparentemente inconciliabile.

Comprendere perché la donna è restia a denunciare, rimane di primaria importanza per qualunque azione di contrasto e prevenzione.

La vittima ha un vissuto esperienziale distruttivo, si sente in colpa, prova comunque affetto per il suo carnefice, non vuole cancellare i legami familiari né rinnegare il passato, per quanto tormentato, e pone sempre molta resistenza a denunciare il padre dei propri figli. Inoltre, la denuncia è spesso ostacolata dall’assenza di mezzi economici e le donne non sempre sono a conoscenza del “gratuito patrocinio a spese dello Stato”, anche se sono istruite e inserite nel mercato del lavoro.

Il timore e la ritrosia a denunciare scaturiscono anche dalla paura che le istituzioni non siano in grado di fornire una tutela efficace alla vittima. In realtà i tempi della giustizia e i risultati conseguiti non fanno altro che aumentare tale timore.

E’ noto, purtroppo, che un procedimento penale va avanti per anni e prevede momenti diversi e complicati: la fase delle indagini del Pubblico Ministero, la fase delle indagini preliminari che, spesso, chiudono il procedimento conuna richiestadiarchiviazioneaccolta dal Giudice per le Indagini Preliminari. Quando ciò non si verifica, inizia la lunga e faticosa fase del dibattimento, in cui la determinazione, la forza e il coraggio della donna che denuncia vengono messi a dura prova nell’interazione con questi contesti. E’ proprio il nodo cruciale e il punto debole del percorso di fuori uscita dalla violenza: spesso la donna in questa situazione decide di lasciar perdere, di ritrattare. Le pressioni sociali, familiari e la gigantesca macchina giudiziaria con le sue procedure e norme, diventa un peso troppo forte da sopportare, soprattutto se in questo percorso si rimane da sole, perché amici, parenti e professionisti vari “si sono dati alla fuga”.

Analizzare ciò che succede nelle aule di un Tribunale, consente da una parte l’emersione di un fenomeno, spesso invisibile in tali luoghi e, dall’altra, l’avvio di una fase di interlocuzione e di scambio tra contesti istituzionali molto diversi tra loro (magistratura e servizi del territorio), utili per il raggiungimento di un obiettivo comune: ottenere una sentenza giusta per tutte le donne vittime di violenza nella relazione di intimità e, per questa via, contribuire alla diminuzione dei delitti nell’ambito familiare.

L’analisi, inoltre, può fornire strumenti utili ad impedire che la scarsa conoscenza del fenomeno, della sua gravità e diffusione, nonchè la mancanza di strumenti adeguati di intervento, contribuiscano a rendere impunita, di fatto, la stragrande maggioranza degli episodi, con la triste conseguenza di rafforzare, nei responsabili, il senso di impunità e, nelle donne, il senso di impotenza.

Inoltre, altro aspetto problematico – presente in quasi tutte le istituzioni – è il linguaggio e gli atteggiamenti usati da molti attori del dibattimento e il rito nel suo complesso. In realtà ciò che emerge è la riproduzione di un modello di rapporto fra coniugi che non tiene conto della normativa vigente in materia di diritto di famiglia e di violenza sessuale,  riproponendo culture e prassi che possono ricacciare nel maltrattamento quelle donne che trovano la forza di denunciare.

Il linguaggio non è solo lo strumento che ci permette di comunicare, di trasmettere esperienze, di ricordarle e, quindi, di costruire le interazioni sociali, ma è soprattutto il mezzo attraverso cui codifichiamo e concettualizziamo il mondo. E’ uno strumento potente, che può oscurare o, al contrario, illuminare e ridefinire la nostra percezione della realtà.

Per raccontare esperienze rimaste storicamente invisibili, come la violenza alle donne, è stato quindi necessario creare termini e concetti di cui il linguaggio tradizionale era privo.

Tale operazione concettuale appare ancora lontana all’interno delle aule dei Tribunali, in cui ancora oggi si assiste a definizione come “conflitto”, quando si tratta di maltrattamento o, ancora peggio, quando si chiede il motivo per cui il marito picchia la moglie alla stessa donna vittima.

Questi termini usati anche quando la situazione non era affatto ambigua. Ma il diritto di famiglia non è stato modificato nel 1975? E la legge sulla violenza sessuale non è stata introdotta nel 1996? E il delitto d’onore non è stato abolito negli anni ’80?

Purtroppo, durante l’attività di ricerca,  all’interno delle aule dei tribunali, spesso sono stata costretta a pormi queste domande e, altrettanto spesso, senza poter contare su risposte confortanti.

Ciò che è importante sottolineare, pertanto, e che rappresenta il motivo principale di questi incontri di formazione, è la necessità per tutti noi di conoscere e riconoscere i nodi problematici che “bloccano” la donna a chiedere aiuto all’esterno. Per ottenere giustizia e i supporti adeguati le donne, vittime di violenza nella relazione di coppia, devono fare un “percorso”, i cui tempi sono tutti soggettivi e non determinabili a priori, al fine di acquisire un adeguato livello d’informazione e consapevolezza su ciò che dovranno affrontare nel momento in cui matureranno la decisione di denunciare. “La conoscenza di questi e di altri aspetti del complesso e multiproblematico fenomeno della violenza contro le donne, da parte della collettività e dei servizi, aiuterà tante donne a trovare la forza necessaria per chiedere aiuto, potendo contare su un concreto supporto degli Enti coinvolti, riducendo vistosamente la sensazione di solitudine e di insicurezza che le investe e che impedisce loro, molto spesso, di chiedere aiuto.

D.ssa Pina Ferraro – Consigliera di Parità Effettiva per la Provincia di Ancona.

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Informazioni su Consigliera di Parità per la Provincia di Ancona

Esperienza professionale: - Impiegata Ente di Formazione Professionale di Catania - EFAL dal 1983 al 1989 - Funzionaria Assistente Sociale Questura di Catania – (assunta 7.6.1989) - Esperta in Politiche di contrasto alla violenza di genere contro le donne ed minori - Esperta in Politiche di Conciliazione, Pari Opportunità, Parità di Genere. - Collaboratrice Università di Catania per attività di ricerca e formazione sul fenomeno della violenza di genere contro le donne e misure di contrasto e di prevenzione. Attività di collaborazione e consulenza - Iscritta, dal 21 gennaio 2008, nell’albo dei CTU del Tribunale di Catania, in qualità di assistente sociale specializzata nell’ambito della violenza di genere contro le donne ed i minori. - Iscritta all’Albo delle Assistenti Sociali della Regione Sicilia - Componente del Collegio delle Garanti del Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale “D.I.RE. contro la violenza” . - Responsabile della Rete Antiviolenza del Distretto Socio Sanitario D16 e del Comune di Randazzo, di cui è stata promotrice. - Ideatrice, fondatrice e già Presidente, dell’Associazione Thamaia Onlus – Centro Antiviolenza di Catania che si occupa specificatamente di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne ed i minori. - Ideatrice, fondatrice e Presidente pro tempore dell’Associazione Es.na - Consulenze di Genere Onlus che fornisce consulenze in ambito sociale, psicologico, psicoterapeutico, giuridico-legale, medico, pedagogico-educativo in un’ottica di genere. - Iscritta nell’Albo dei Docenti per la materia “Servizi Sociali” presso la Scuola Superiore Amministrazione Interno (SSAI) di Roma . - Componente ’Osservatorio Provinciale sul Bullismo” coordinato dal Provveditorato agli Studi di Catania. - Componente Tavolo Tecnico presso l’Azienda Sanitaria Provinciale 3 Catania per l’elaborazione e l’implementazione delle procedure socio sanitarie in tema di violenza alle donne. Attività di docenza - Facoltà di Scienze Politiche di Catania per il Master in Criminologia; - Facoltà di Giurisprudenza presso il Corso di Specializzazione in Diritto dei Minori e della Famiglia ; - Docente in Corsi/Seminari per Operatrici di Accoglienza presso Centri Antiviolenza e per operatori/trici territoriali realizzati da Enti del Terzo Settore, Enti Locali, Istituzioni Nazionali ed Università italiane; - Docente per la Questura di Catania, per l’aggiornamento professionale degli/lle operatori/trici di polizia per la materia: Violenza sulle donne, stalking e metodologia di intervento; Violenza ai minori; Sicurezza Urbana. Attività svolta nel settore della formazione e progettazione ASSOCIAZIONE Thamaia Onlus - CATANIA - Progettista, Coordinatrice ed Esperta per i seguenti settori: - Vari Progetti per l’apertura di Centri Antiviolenza e Case Rifugio ad Indirizzo segreto e per la formazione di operatrici specializzate nel percorso di fuori uscita dalla violenza (dal 2002 ad oggi) - Vari Progetti per la prevenzione della violenza di genere contro le donne ed i minori nelle scuole Superiori e per la formazione del corpo docente (da 2005 ad oggi) - Vari Progetti per la costruzione e l’implementazione di reti antiviolenza locali e per la formazione di operatori/trici territoriali (dal 2002 ad oggi) - Progetto per l’avvio di una casa rifugio ad indirizzo segreto nel territorio catanese (2004-2007) - Progetti per la formazione del personale socio sanitario e delle forze dell’ordine in tema di violenza e discriminazione di genere. ASSOCIAZIONE SNA – Consulenze di Genere Onlus - Presidente - Progettista, Coordinatrice ed Esperta per i seguenti settori: - Progetti per l’avvio di imprese al femminile nel territorio siciliano (dal 2010 ad oggi) - Progetti per la promozione dei diritti di cittadinanza delle donne (dal 2010 ad oggi) - Progetti per la prevenzione della discriminazione di genere e l’uso corretto del linguaggio di genere, nelle scuole superiori (dal 2010 ad oggi) - Progetto per l’avvio di uno studio multidisciplinare con approccio di genere (dal 2001 ad oggi) Attività svolta nel settore della ricerca - Università di Catania – Facoltà di Scienze Politiche. Ricercatrice - Progetto Rete Antiviolenza tra le città Urban Italia – 1999/2001 - Progetto Rafforzamento Rete Antiviolenza tra le città Urban Italia – 2002/2003 - Entrambi coordinati dal Dipartimento delle Pari Opportunità Presidenza del Consiglio e finanziati con Fondi Urbane e Pon Sicurezza - Progetto “WOSAFEJUS – Why Doesn’t She Press Charges? Understanding and Improving Women’s Safety and Right to Justice, finanziato con fondi europei “Daphne (2009 ad oggi) Attività istituzionale - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Ministero delle Pari Opportunità Lavoro o posizione Consigliera Provinciale di Parità della Provincia di Ancona. Incarico per quattro anni. - Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero delle Pari Opportunità del 22 luglio 2011 pubblicato G.U. n. 198 del 26 agosto 2011 . Attività di promozione e tutela pari opportunità e parità di genere. Prevenzione e tutela discriminazioni nel luogo del lavoro e per ragioni di sesso, orientamento sessuale, religione, ecc. (D. Lgs. 196/2000) Convegni e Seminari di maggiore evidenza Nella qualità di Promotrice, organizzatrice e/o Relatrice: 19/04/2002: Progetto pilota “Rete Antiviolenza tra le città Urban Italia”, Seminario Nazionale di Catania; 6 e 19/04/2003: Progetto FSE N. 1999/IT/16.1P.O.011/6. 08/7.2.4/018 “Punto Donna” (Siracusa); 19/09/2003: Relatrice al 4° Workshop su: “Violenza sulle donne, risposte dei servizi pubblici e privati e la Rete Antiviolenza Urban: la realtà catanese”- Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob.3 – Comune di Catanzaro - 15/01/2004: Seminario Nazionale di Misterbianco – “La Rete Antiviolenza di Misterbianco: dalla formazione degli operatori ad un piano di azione da sperimentare”. Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob.3 18/03/2004: Seminario Nazionale di Brindisi “Dalla ricerca alla rete. La Rete Antiviolenza Urban di Catania e Misterbianco” all’interno del .Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato Fondo Europeo PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob.3–. 13/10/2004: seminario formativo di Cagliari. Relazione su: “La costituzione dei nodi di rete locali - Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob. 3. 15/03/2005: Seminario Nazionale di Caserta. “Dalla ricerca alla rete. L’esperienza dell’Associazione Thamaia Onlus di Catania e La Rete Antiviolenza Urban di Catania e Misterbianco” - Progetto “Rafforzamento della Rete Antiviolenza Tra le città Urban Italia”, Finanziato PON Sicurezza e dal PON Azioni di sistema ob.3 23.3.2006: Convegno “Violenza alle donne. Quali tutele?” , Sala Adunanza – Palazzo di Giustizia – Catania, Progetto: “Costruire insieme: creare servizi ed una rete di protezione per donne che subiscono violenza nel Distretto Socio-sanitario 16”, finanziato fondi Regione Sicilia - Accordo di Programma Quadro, priorità asse C. 14/12/2006: Conferenza – Dibattito “violenza sessuale, 10 anni dopo: tra legislazione e prassi operativa” . Facoltà di Giurisprudenza Catania. 08.03.2007: Convegno “Le dignità violate: per una rete contro la violenza” – Aula magna – Sede Rettorato – Università Kore di Enna. 31.01.2008: Convegno di presentazione del protocollo di intesa della Rete Antiviolenza del distretto Socio Sanitario D16 e del Comune di Randazzo – Teatro Comunale Misterbianco. 16.07.2008 – Aula Magna Rettorato dell’Università di Catania sul tema: “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia. 17.09.2008 – Centro per l’Impiego di Piazza Armerina (EN) sul tema: “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia. 07.10.2008 – Comune di Paternò (CT): “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia 10.10.2008 – Comune di Misterbianco (CT) sul tema: “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia 22.10.2008 – Comune di Giarre (CT) sul tema: “Il voucher di conciliazione”. Il Progetto A.L.Fa. (Armonizzare Lavoro e Famiglia): un contributo concreto per armonizzare lavoro e famiglia, cofinanziato dal Por Sicilia 200-2006 e dalla Regione Sicilia. 09.03.2009 - Incontro/Dibattito “Violenza sulle donne”, Sala “Scuola per la gestione dei Servizi Ospedalieri e Sanitari A.O “Vittorio Emanuele” di Catania e organizzato dalla UIL provinciale e dal Comitato Pari Opportunità della UIl Catania. 04.07.2009 – Convegno “L’importanza dei modelli educativi per la prevenzione del disagio sociale”, presso il Comune di Tremestieri e organizzato dal (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) e il Patrocinio del Comune di Tremestieri E. 27.06.2009 – Convegno “Gli atti di persecuzione: lo stalking”, Facoltà di Giurisprudenza Università di Catania. 16.6.2009 –Convegno “Non permettere a nessuno di spezzarti le ali. Stalking, quali difese?”, Palazzo della Cultura di Catania. Organizzato dalla CISL, Coordinamento Donne CISL di Catania. 19.6.2009 – Convegno "La violenza contro le donne: profili familiari, lavoristici e penali", a Reggio Calabria. Organizzato dall'Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, sez. di Reggio Calabria insieme con l'Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia-Avvocati di Famiglia, il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria ed all'Ufficio della Consigliera Regionale di Parità della Calabria. 24.11.2009 – Convegno dal titolo “Donne e violenza, tra silenzio e denuncia”. Complesso fieristico Le Ciminiere di Catania, organizzato dal Centro Studi Politico Sociali, con il patrocinio del Comitato P.O. dell'Università degli Studi di Catania, 25.11.2009 – "La violenza contro le donne. Cosa cambia nell'attività di prevenzione e di contrasto dopo la legge anti-stalking", tenuto presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina. 29.11.2009 – Convegno organizzato dalla FIDAPA – sez. di Francofonte (SR) e dall'Associazione femminile “8 Marzo”, in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne dal titolo “Insieme fra il silenzio e la paura, scegliamo la parola". 03.02.2010 – Relatrice di una tesi – presso la Facoltà di Giurisprudenza – Corso di Perfezionamento in giustizia dei minori e della famiglia, dal titolo “La violenza intrafamiliare: La violenza assistita”. 08.02.2010 – Convegno “Insieme in difesa della differenza. Discriminazioni di genere, stalking, mobbing e molestie sessuali nei luoghi di lavoro”. organizzato dalla FIDAPA – Sez. Giarre/Riposto e dall’Associazione ESNA – Consulenze di genere che ne ha curato l’organizzazione e i contenuti, in collaborazione con il Comune di Giarre. 07.03.2010 – Convegno “L’imprenditoria femminile al sud: quale futuro?”, organizzato dall’Associazione 8 marzo di Franconfonte in collaborazione con il Comune di Francofonte – Assessorati Pari Opportunità e Politiche Sociali e l’Associazione Esna – Consulenze di Genere Onlus. 09.03.2010 – Tavola rotonda “Partecipazione al mercato del lavoro e politiche di genere”, - Aula Magna Facoltà di Scienze Politiche di Catania, organizzato dalla Provincia Regionale di Catania, la Facoltà di Scienze Politiche, il Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo Catanese e dall’Associazione Esna – Consulenze di Genere. 24.04.2010 – Convegno Internazionale dal titolo “Violenze nelle relazioni di intimità. La domanda di giustizia e di protezione delle donne e le risposte del sistema penale: prospettive internazionali”, organizzato nell’ambito del progetto Daphne: “WosafeJus. Why doesn’t she press Charges? Understangind and Improving Women’s Safety and Right to Justice”, tenutosi presso la Cappella Farnese – Palazzo d’Accursio di Bologna. 22.06.2010 – Seminario “La violenza di genere e la rete antiviolenza. L’importanza delle procedure”, tenuto presso le Ciminiere di Catania ed organizzato dall’Associazione Thamaia Onlus di Catania in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania. 25.11.2010 – Convegno in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne dal titolo “Per guardare avanti” , organizzato dall’Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania. 30.11.2010 – III convegno “Stalking. La parola alle vittime ed agli operatori” , organizzato dal SIAP – C.P.O. Ateneo catanese – Facoltà di Scienze Politiche, con una relazione dal titolo “Violenza di genere contro le donne ed i minori e metodologia di intervento”. Gen/Feb 2011 – Relatrice all’incontro di apertura e di chiusura del corso di autodifesa personale organizzato dal Centro universitario sportivo (Cus) di Catania e dal Comitato Pari opportunità del sindacato di Polizia Siap, nell’ambito del progetto “Vittime non si nasce”. Consegna targa con la seguente motivazione “Per il costante impegno alla lotta contro la violenza di genere”. 05.03.2011 – Relatrice all’incontro dal titolo “Un cerchio dopo l’altro”, organizzato dal Liceo Statale “G. Lombardo Radice” di Catania, in occasione della giornata internazionale della donna a cui hanno partecipato donne della cultura, delle istituzioni, della politica e delle forze dell’ordine. 11.3.2011 – Relatrice all’incontro-dibattito organizzato dal Partito Democratico di Catania in occasione della Giornata della donna dal titolo “Dalle donne più opportunità – Per il lavoro, per la democrazia, per tutti”. 24.3.2011 – Relatrice al convegno “Profilo giuridico e psicologico dello stalking", organizzato dalla Fidapa di Motta S. Anastasia. 25.3.2011 – Relatrice al convegno organizzato dall’ANLC (associazione nazionale consulenti del Lavoro) di Catania, in collaborazione con l’Associazione Esna – Consulenze di Genere, la Confcommercio e la Camera di Commercio di Catania, dal titolo “Donne e Parità”, realizzato presso le Ciminiere di Catania. 25.05.2011 – Relatrice alla Tavola Rotonda conclusiva dell’evento formativo e di confronto, dal titolo “La violenza nelle relazioni di intimità: Strumenti legislativi, prassi giurisprudenziali e intervento integrato”, realizzato presso il Palazzo della Cultura del Comune di Catania, all’interno del progetto internazionale “WOSAFEJUS – Why Doesn’t She Press Charges? Understanding and Improving Women’s Safety and Right to Justice, finanziato dai fondi europei “Daphne. 24.06.2011 – Relatrice alla Convegno Internazionale dal titolo “Violenza sulle donne e misure di contrasto: esperienze europee a confronto”, realizzato presso l’Aula Magna della facoltà di Scienze Politiche di Catania, all’interno del progetto internazionale “WOSAFEJUS – Why Doesn’t She Press Charges? Understanding and Improving Women’s Safety and Right to Justice, finanziato dai fondi europei “Daphne. 20-21/09/2011 Partecipazione al Seminario di lavoro della Rete Nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di Parità. 14.10.2011 – Partecipazione agli Stati Generali delle Pari Opportunità della Regione Marche, realizzati a Fano (PU) dal titolo: “Donne e rappresentanza – una scarsa partecipazione alla vita politica del Paese…Perché?.”. Intervento dal titolo: “Donne e rappresentanza politica: una relazione complicata”. 19.10.2011 – Partecipazione alla seduta aperta tenuta presso il Comune di Montermarciano (AN), organizzata dalla Commissione Speciale delle Elette e per le Pari Opportunità della Provincia di Ancona in collaborazione con l’ufficio della Consigliera di Parità di Ancona. Relazione dal titolo: La consigliera di Parità, ruolo e funzioni di un organismo di tutela. 29.11.2011 – Partecipazione come relatrice al Convegno organizzato dal Comune di Fiumefreddo – Ass. Pari Opportunità, dal titolo “Violenza sulle donne e azioni di contrasto. Dati statistici, servizi e metodologia di intervento”. 15.12.2011 - Relatrice alla Tavola Rotonda conclusiva del progetto internazionale “WOSAFEJUS – Why Doesn’t She Press Charges? Understanding and Improving Women’s Safety and Right to Justice, finanziato dai fondi europei “Daphne, dal titolo “La risposta coordinata della comunità alla violenza nelle relazioni di intimità: esperienze italiane”, realizzato presso Palazzo Pizzardi – Tribunale di Bologna. 02.02.2012 – Relatrice al Convegno “La relazione affettiva tra i giovani” organizzato dal Comune di Fiumefreddo – Assessorato alle Pari Opportunità. ISTRUZIONE E FORMAZIONE - Laureata (22.11.2011). Laurea Magistrale in Sociologia – indirizzo Criminologia e Processi di Controllo Sociale – Facoltà di Scienze Politiche di Catania – voto 110/110 e Lode Tesi: Servizi a supporto delle donne che subiscono violenza e modelli di intervento. - Università degli Studi di Salerno – Paidea – Scuola Alta Formazione nelle Scienze Umane – Ottava Scuola estiva sul Metodo e la Ricerca Sociale Corso su “Introduzione alla Valutazione: Metodo e Applicazioni”, per complessive 40 ore di formazione, tenute da C. Bezzi e A. Vergani . Votazione Finale 30/30. - Laurea di Primo Livello in Servizio Sociale A.A. 1998/99 voto 70/70 e Lode - Tesi sperimentale su: “L’Assistenza economica: Linee evolutive e prospettive di riforma. Un confronto tra Italia e Spagna”. - Periodo di Studi a Barcellona (Spagna) – ott 1998 – giu 1999 - Borsa di Studio e di Ricerca a Barcellona (Spagna) aprile/maggio 2000 sui servizi a sostegno delle donne che subiscono violenza. - Corso per Consigliere di Fiducia presso (SSAI Roma) - 2008 - Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, 1990 - Corso di formazione per Assistenti Sociali in Servizio presso i N.O.T. (Nucleo Operativo Tossicodipendenze) presso (SSAI Roma) 2008 - Corso in “Metodologie e Strumenti per la Coesione Sociale: Le competenze chiave di Cittadinanza Europea” 2009 - Percorso di qualificazione ed aggiornamento professionale per operatrici d’accoglienza e/o professioniste dei Centri Antiviolenza. Totale ore 324 di cui 32 di stage realizzato presso il Centro Antiviolenza di Modena - 2004 - Numerosi corsi e seminari sul tema della violenza di genere contro le donne ed i minori, le politiche di conciliazione e le pari opportunità frequentate in Italia e in Spagna (Barcellona). Madrelingua: Italiano ALTRE LINGUE: INGLESE (A2 Common European Framework) SPAGNOLO • Capacità di lettura Eccellente • Capacità di scrittura Buono • Capacità di espressione Eccellente CAPACITÀ E COMPETENZE RELAZIONALI E PERSONALI Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra (ad es. cultura e sport), ecc. Ottime competenze nella relazione d’aiuto nei confronti delle persone con disagio sociale, con particolare riguardo alle donne e ai minori che hanno subito violenza sessuale e/o maltrattamenti o discriminazione di genere. Ottime capacità di lavorare in gruppo, acquisite nel corso della propria esperienza professionale e umana, anche familiare (proviene da una famiglia numerosa che le ha permesso di acquisire, prima e meglio, capacità di mediazione, sopportazione, di lavorare per suddivisione di compiti, autogestione e autonomia, ecc.). Inoltre, nel corso della propria esperienza professionale ha avuto modo di occuparsi di molte problematiche e si è relazionata con culture e problematiche differenti, avendo lavorato in più contesti (anziani, minori, sex worker, povertà estreme, senza fissa dimora, donne e minori che subiscono violenza, tematiche di genere e pari opportunità, politiche di conciliazione). CAPACITÀ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE Ad es. coordinamento e amministrazione di persone, progetti, bilanci; sul posto di lavoro, in attività di volontariato (ad es. cultura e sport), a casa, ecc. Ottime competenze in attività di progettazione e coordinamento di progetti, attività di sviluppo reti locali e organizzazione attività di formazione e sensibilizzazione sulla tematica della violenza di genere e delle Pari Opportunità. Ottime capacità di organizzazione e gestione delle risorse umane avendo espletato, fin dall’inizio della propria attività lavorativa (1984), attività di coordinamento e di direzione, nelle attività interne e nei rapporti con l’esterno ed aver pianificato e coordinato svariati attività progettuali. Ottime capacità di pubbliche relazioni e di selezione delle risorse umane. CAPACITÀ E COMPETENZE TECNICHE Con computer, attrezzature specifiche, macchinari, ecc. Ottime capacità nell’utilizzo di internet, del sistema windows e dei seguenti programmi: word, excel e power point Ottime capacità nell’utilizzo di tutti gli strumenti tecnologici e informatici, utili nell’organizzazione del proprio tempo lavorativo, nonché utili per migliorare la resa del proprio PUBBLICAZIONI - Dentro e fuori la famiglia. Violenza sulle donne e servizi in un contesto meridionale urbano: il caso Catania”, a cura di R. Palidda – Franco Angeli 2002. In tale rapporto la sottoscritta ha redatto insieme a G. Floridia e D. Timpanaro un capitolo dal titolo “Gli operatori dei servizi e la violenza sulle donne: non riconoscimento o carenza di risorse? - “La violenza sulle donne a Misterbianco: tra esperienze di vita e visibilità sociale”, a cura di R. Palidda – Tipolitografia Lombardo & Licciardello 2004, Redazione di un capitolo insieme a D. Timpanaro dal titolo “Gli operatori di fronte alla violenza” ed un capitolo dal titolo “I servizi presenti nel comune di Misterbianco”. - “La violenza contro le donne: profili familiari, lavoristici e penali”, Atti del Convegno del 19 giugno 2009, a cura di Maria Stella Ciarletta – Rubbettino Editore, 2010. Redazione di un capitolo dal titolo “La violenza di genere, il ruolo dei centri antiviolenza e la costruzione della rete antiviolenza”.
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2 risposte a VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE DI GENERE: CONOSCERE PER PREVENIRE

  1. tiziana girolimetti ha detto:

    Buonasera
    purtroppo mi sono persa questi incontri e vorrei sapere se è previsto un nuovo ciclo nel 2013. Inoltre vorrei sapere se e come è possibile reperire materiale sul tema che ha trattato .

    Grazie

    Tiziana

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