La libertà di cambiare

Qualsiasi tumore cambia la vita di chi lo affronta e non solo……

Se si tratta di un tumore “femminile” ossia al seno o all’apparato genitale il cambiamento è devastante perché le donne vengono colpite nelle loro caratteristiche e, dopo aver subito mutilazioni e cure altamente invasive molto spesso perdono la possibilità di avere un figlio.

L’età in cui si viene colpite d tumore, specialmente al seno, si va abbassando e sono sempre più le giovani e le giovanissime ad essere colpite anche in assenza di familiarità o di predisposizione genetica.

Di contro l’età in cui ci si avvicina alla maternità di va alzando con l’effetto che, quando il tumore arriva, ancora in molte non avevano pensato ad un gravidanza che l’isterectomia o le lunghe terapie ormonali (tra cui l’induzione della menopausa) rendono ormai impossibile.

Si potrebbe, però, ricorrere all’adozione ma le prime indagini  cui viene sottoposta la coppia che inizi un percorso di adozione sono quelle mediche e, dovendo selezionare, sono le coppie sane ad essere privilegiate nel’interesse del bambino per cui ci cercano genitori che, potenzialmente, vivranno più a lungo.

Il tumore ti cambia la vita: il tuo corpo viene mutilato e le cicatrici permangono a futura memori, le terapie distruggono le difese immunitarie e ti marchiano con la caduta dei capelli quasi a voler sottolineare il tuo stato,  vivi nell’angosci di un recidiva e della metastasi, se non hai già dei figli molto probabilmente non potrai averne……

Anche la prevenzione ti cambia la vita: cambia il tuo modo di vivere, impari a controllarti con costanza, aiuti le difese immunitarie mangiando in modo sano ed equilibrato, vivi in modo sereno e consapevole, vivi la maternità e fai prevenzione non solo per te ma anche per le persone  cui vuoi bene.

Insomma sia il tumore che la prevenzione cambiano la nostra vita e, allora, rivendichiamo la libertà di cambiare la nostra vita avviandoci a grandi passi verso il Traguardo Prevenzione!

 

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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