Le parole feriscono più delle armi……

Già nel 1954 George Orwell consigliò di scegliere le parole per il significato e non il significato per le parole.

Il problema non è ideologico da di ottica: iniziare a leggere i fatti con occhi diversi imparando a valutare l’unicità di ciascun individuo.

Il concetto di parità non è omologazione ad un modello ma riconoscimento dei diritti e possibilità di sviluppo paritetico.

Perché sentiamo dire “la donna deve essere pari all’uomo” e non “l’uomo deve essere pari alla donna”?

Il concetto di parità non sceglie il termine di paragone!

La scelta di utilizzare sempre, come termine di paragone quello maschile, è specchio di un meccanismo mentale che ci porta a considerare un genere prevalente sull’altro.

Bisogna imparare a rovesciare i termini della questione, imparare a guardare le cose con occhi nuovi e cogliere gli usi discriminatori della nostra lingua.

Chiamare  Diversamente Abili i portatori di Handicap significa dare dignità e speranza alla loro condizione riconoscendone le potenzialità, non si è trattato di una mera operazione lessicale ma bensì di un intento culturale.

Allo stesso modo se non nominiamo un genere, ritenendolo ricompreso nell’altro, come nel caso dei termini “uomo” o “uomini” usati in modo universale, impariamo ad utilizzare l’aggettivo e parlare di umanità.

Se non nominiamo mai un genere lo facciamo scomparire……

Mio figlio, a tre anni, disse “che differenza c’è: i maschi possono fare le stesse cose che fanno le femmine!”

I riferimenti educativi e le abitudini condivise lo avevano portato a rovesciato i termini della questione ….ma a me non è bastato, ho iniziato a spiegargli che le differenze ci sono e sono importanti, che siamo tutti diversi e per questo speciali….dobbiamo imparare a riconoscere e valorizzare queste differenze!

Raccomandazioni per l’uso non sessista della lingua italiana

Annunci

Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...