Discriminati fin dalla nascita

Ho letto oggi, per caso, questa dichiarazione della senatrice dei Radicali  Donatella Poretti

 Oggi (13 marzo) la commissione Giustizia del Senato ha finalmente avviato l’esame del disegno di legge che pone fine alle discriminazioni lessicali, di parentela ed ereditarie dei figli nati dentro e fuori del matrimonio. L’auspicio e’ che il provvedimento abbia un iter rapido, quindi condiviso e si colga l’occasione per sopprimere l’ulteriore discriminazione, ossia il trattamento in tribunali diversi: in quelli ordinari i figli legittimi e in quelli dei Minori i figli naturali come gia’ approvato in altro ddl dal Senato.I figli non possono soffrire sulla loro pelle discriminazioni dovute a scelte, per alcuni “colpe”, dei genitori. Il Parlamento puo’ finalmente compiere un passo importante e fare un atto dovuto nei confronti di quel 15 per cento di bambini, il doppio rispetto a dieci anni fa, che nascono da genitori che per i motivi più diversi -volonta’ o possibilita’- non sono sposati.

L’aspetto peggiore delle discriminazioni sta nel fatto che, per lo più, nascono da situazioni oggettive che non possono essere mutate. Mi riferisco alle discriminazioni di genere, a quelle di razza o, come nel caso citato, di nascita ossia a situazioni irreversibili e, comunque, oggettive che non dipendono dalla volontà del soggetto discriminato.

Ci sono situazioni e persone che, per usare un termine corrente, se le tirano le discriminazioni ossia provocano, volontariamente o involontariamente, atteggiamenti discriminanti nei loro confronti e, in questi casi, il percorso antidiscriminatorio è certamente più articolato e deve coinvolgere entrambe le parti.

ma quando la discriminazione nasce da situazioni oggettive e indipendenti dalla volontà della persona discriminata allora la battaglia va combattuta contro l’insensibilità di persone che si sono nutrite d’iniquità e di falsi moralisti.

In queste situazioni la discriminazione pinta il seme della violenza che nasce dalla prepotenza di non accettare situazioni diverse da quelle che menti chiuse e grette giudicano  discordanti con la loro verità.

Il lavoro è duro ma sono convinta che sia possibile!

Dobbiamo impegnarci nel quotidiano a cambiare il nostro atteggiamento mentale perché l’abitudine ad usare un termine piuttosto che un altro, a guardare le cose con un occhio velato, a pensare male è insita in ciascuno di noi e ci vuole tanto esercizio per cambiare, tanta palestra.

Quello che dobbiamo fare, per aiutare i giovani a crescere nel giusto modo, è creare una grande palestra culturale e accompagnarli negli esercizi per risvegliare i nostri cervelli intorpiditi dalle abitudini e dalle ovvietà.

Annunci

Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...