Non si può progettare se non si conosce: RAPPORTO BIENNALE DEL PERSONALE

Non c’è intervento di politica del lavoro rivolta alle donne che possa prescindere da un’indagine conoscitiva declinata per genere, da un monitoraggio di tutti gli aspetti del rapporto lavorativo.

Bisogna analizzare l’intero rapporto lavorativo verificando la crescita professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, il loro trattamento economico e la formazione per verificare se e dove esiste uno squilibrio fra i sessi e porre le premesse per la sua rimozione attraverso l’attuazione di azioni positive e l’implementazione di politiche di pari opportunità.

Tutto ciò è indispensabile per poter progettare e gestire i processi attraverso i quali applicare i principi di parità e rendere concrete le decisioni mediante specifiche azioni.

Le aziende pubbliche e private, che occupano oltre cento dipendenti, sono tenute a redigere il rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile di cui all’art. 9 della legge 10 aprile 1991, n. 125,  entro il 30 aprile di questo anno.

Scade il 30 aprile 2010 la definizione del rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile nella aziende con oltre 100 dipendenti

Ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs. n. 198/2006 – Codice delle pari opportunità tra uomo e donna – le aziende pubbliche e private che occupano più di cento dipendenti sono tenute a redigere il rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta, riferito al biennio 2010-2011 entro il 30 aprile prossimo.

Il rapporto deve essere trasmesso alla Consigliera di Parità della Regione in cui ha sede lo stabilimento e alle Rappresentanze Sindacali aziendali.

In caso di mancata trasmissione del rapporto nei termini di legge, la Consigliera di Parità competente per territorio e/o le RSA segnalano l’inadempimento al Servizio Ispettivo presso le Direzioni Regionali del Lavoro, il quale invia all’azienda una  diffida ad adempiere entro 60 giorni dalla ricezione.
In caso di inottemperanza alla diffida, detto Servizio applica una sanzione amministrativa di natura pecuniaria e, in caso di Azienda recidiva, cioè che non ottempera per più anni consecutivi nonostante le diffide o trasmette informazioni non veritiere, il Servizio Ispettivo può disporre la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti.

vademecum

modello rapporto biennale

Annunci

Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...