21 marzo: giornata della libertà

Il 21 marzo, arriva la primavera momento di rinascita della natura e del rifiorire a nuova vita, un momento altamente simbolico oltre che piacevole.
Il 21 marzo è stato scelto quale “giornata dell’impegno per la libertà”, a me piace chiamarla così e, inevitabilmente, la mattina mi sveglio con la testa che risuona dell’intramontabile canzone di Giorgio Gaber “la libertà non è star sopra un albero e neanche il volo di un gabbiano, libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione!”

Nel mio ruolo istituzionale di Consigliera di Parità, pubblico ufficiale che interviene nelle discriminazioni di genere sul lavoro, non posso non pensare alle troppe situazioni discriminatorie in cui le donne pagano sempre il prezzo più alto.

Donne che hanno protestato alzando la voce per rivendicare i loro diritti sul lavoro e hanno pagato la loro impertinenza con la vita un 8 marzo di circa 100 anni fa.

Donne che hanno lottato contro la mafia, allontanandosi dalle loro famiglie e dicendo basta ad un sistema di omertà e di connivenza, anche loro hanno pagato con la vita.

Donne che hanno amato troppo, convinte di non amare abbastanza, uccise dai loro compagni per troppo amore, follia, insicurezza……

Tutto questo mi spinge ad una riflessione più ampia sul senso della giustizia ma, ancora prima, a ricercare il perché di questi comportamenti aberranti, come e perché s’insinua la precomprensione che genera differenze e aspettative di supremazia?

Si sa, in occasione degli studi dei figli, i genitori tornano a studiare ma rileggono le cose con occhi diversi. Così è successo anche a me qualche anno fa quando a casa si studiava la preistoria: in fondo gli uomini erano gli operai mentre le donne gestivano e detenevano il potere della casa e del fuoco.

Potremmo dire che in principio il potere era donna? Erano le donne a tirare le fila e da sempre si sono fatte scegliere incitando alla competizione gli uomini e cominciando a competere tra di loro.

Mi viene da pensare, sempre parafrasando Gaber, che la libertà gli uomini e le donne l’hanno lottata esasperandola alla ricerca della supremazia facendo di troppa partecipazione la volontà di supremazia e comando…….

La tua libertà finisce dove comincia quella dell’altro…..e ci siamo sempre imbattuti in quel confine mentre ciascuno cerca di spostarlo a suo favore e inevitabilmente a discapito di qualcun altro.

Oggi è il 21 marzo, arriva la primavera …. prendiamo esempio dalla natura e dall’equilibrio che la contraddistingue e riflettiamo sul concetto di libertà!

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Informazioni su vice Consigliera di Parità Regione Marche

Paola Petrucci è nata ad Ascoli Piceno il 2 maggio 1962, coniugata con un figlio, è da sempre attiva nel mondo del volontariato, dell'educazione e della promozione sociale. Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri ed è stata iscritta all'Albo dei Geometri dal 1981 al 2011 svolgendo, tra l'altro, la libera professione. Pur non essendosi mai iscritta all'Università ha frequentato master sulle tematiche del marketing, dell'innovazione e della gestione d'impresa. Tra il 1981 ed il 1995 ha gestito l'impresa edile di famiglia occupandosi prevalentemente delle relazioni con la committenza, del marketing relazionale e dell'organizzazione generale. Nel 1995 ha iniziato a svolgere l'attività di consulente e formatore delle aree: dinamiche di gruppo, tecniche di organizzazione, creazione d'impresa, motivazioni imprenditoriali anche in ottica di genere, tecniche di autoimprenditorialità, marketing di se' e bilanciamento delle competenze partecipando a numerosi progetti sia per Enti Privati che per Enti Pubblici. Tra il 1995 ed il 2008 è stata amministratrice e responsabile di progetto della società Sorelle Petrucci snc con la quale erogava servizi a favore di Enti Pubblici e Privati per il sostegno delle attività imprenditoriali, unitamente alle sorelle. Tra il 1989 ed il 1997 ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in seno a Confindustria sia per la Provincia di Ascoli Piceno (Presidente dei Giovani Imprenditori e vice Presidente della stessa Confindustria Provinciale) che a livello regionale quale vice Presidente regionale dei Giovani Imprenditori delle Marche oltre a ruoli tecnici e di supporto in Commissioni Nazionali in seno ai Giovani Imprenditori di Confindustria. Dal 1996 è componente della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno dove ha svolto il ruolo di vice Presidente e di coordinatrice dei gruppi di lavoro sulle tematiche inerenti l'impresa, il lavoro e la formazione. Dal 2001 ricopre il ruolo tecnico di Consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno e, dal 2011, quello Consigliera di Parità per la Regione Marche. Nel 2014/2016 ha partecipato al gruppo di coordinamento nazionale degli Stati Generali delle donne come responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale e degli Stati generali delle donne delle Marche. Ha collaborato alla redazione di diverse pubblicazioni e, ad ottobre 2015, ha pubblicato un breve saggio dal titolo Chi ha paura del gender? Dal 2016 è la Leader della Rete al femminile di Ascoli Piceno.
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